Cronaca / martedì, febbraio 19th, 2013

Smantellato il gruppo ultras ‘Teste Matte’: 54 arresti, si presume traffico di droga e legame con la camorra

testematte Smantellato il gruppo ultras Teste Matte: 54 arresti, si presume traffico di droga e legame con la camorra

 

Colpo alle «Teste Matte» e ai loro alleati del clan Abbinante. I carabinieri del nucleo investigativo di Napoli, nel corso di un blitz in Italia e all’estero, hanno arrestato 54 persone ritenute affiliate ai clan camorristici, destinatarie di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa per associazione finalizzata al traffico di stupefacenti aggravata da finalità mafiose. L’operazione ha colpito affiliati ai clan che operano Scampia e ai Quartieri Spagnoli.

I FRATELLI ABBINANTE - Tra le 54 persone arrestate, ci sono i giovani boss Arcangelo e Gennaro Abbinante, rispettivamente di 25 e 23 anni, che avevano raccolto l’eredità del clan dopo l’arresto del padre, Guido, attualmente detenuto. I due fratelli avevano affidato, come sottolinea il procuratore aggiunto Giovanni Melillo, a pochi fidati referenti di zona l’amministrazione dei rapporti con i gestori di sette piazze di spaccio nei quartieri tra Scampia e Secondigliano.

PIAZZE DI SPACCIO – Nel corso delle indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli i militari hanno documentato l’esistenza di gruppi criminali legati agli «Abbinante» e alle «Teste Matte», operanti a Scampia e nei Quartieri Spagnoli, che gestivano l’importazione di droga dalla Spagna e il rifornimento delle piazze di spaccio di Scampia e di altre regioni italiane.

PAOLO PESCE – Si è sempre vociferato che il gruppo ultras delle Teste Matte fosse legato ad ambienti camorristici, si dice anche che il nome Teste Matte esistesse già prima della nascita del gruppo ultras e che fosse utilizzato da alcuni camorristi affiliati ai Mariano (clan dormiente ma non estinto)come nome della loro “banda”. Paolo Pesce, capo del sopracitato gruppo ultras venne arrestato durante losvolgimento di un summit di camorrache si stava tenendo in un appartamento, di proprietà di un sorvegliato speciale, al Pallonetto Santa Lucia. Alla riunione era presente anche Luciano Mazzarella, reggente del’omonimo clan che ha la base operativa a Forcella.

 

Fonte: corrieredelmezzogiorno.corriere.it

M.D.A.

 

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