Calcio Napoli » Curiosità » Sarri: “Contento per Mertens. Allan in dubbio”

Sarri: “Contento per Mertens. Allan in dubbio”

Giorno di vigilia di Napoli-Fiorentina: il tecnico azzurro Maurizio Sarri prende la parola nella consueta conferenza stampa di presentazione. L’allenatore del Napoli è partito dalla corsa al secondo posto che al momento vede la Roma in vantaggio: “Ci deve interessare relativamente. Proseguiamo sulla nostra strada, se questo basta meglio, altrimenti vorrà dire che abbiamo gettato delle basi. Di fronte avremo una delle poche squadre che riesce a toglierci possesso per larghi tratti del match, è una gara difficilissima per noi. Siamo soddisfatti di quello che facciamo, ma vorremmo arrivare in fondo per avere una base importante per continuare poi a far bene”.

Sarri tra i record del Napoli e il rinnovo di Mertens

Il tecnico partenopeo ha anche risposto all’inevitabile domanda sul rinnovo di Mertens: “Sono contento, ma la mia testa ora pensa solo alla Fiorentina.” Poi subito testa alla gara di domani: “pensiamo al record storico di punti che è a 3 punti da noi. Noi vogliamo tutti i record possibili, se questo ci consentirà di recuperare un posto noi avremo fatto il possibile. Penso alla Fiorentina, non riesco a pensare alla soddisfazione di quella precedente. E’ un difetto, ma forse anche un pregio. Spero che la squadra abbia lo stesso atteggiamento mio, altrimenti rischiamo di non finire all’altezza del campionato“.

Il dubbio di domani si chiama Allan: “E’ sicuramente in dubbio, un affaticamento muscolare, anche se non è grave. Non ci sarebbero rischi enormi, ma lo valuteremo domattina. Per noi in alcune partite è una soluzione straordinaria, come nel primo tempo dell’ultima gara, ma abbiamo alternative per farne a meno”.

L’avversario

Sarri prosegue focalizzando tutta l’attenzione sulla Fiorentina, insistendo sulla questione del possesso palla: “Lo dicono i numeri, il nostro possesso sul 62-63% contro di loro si abbassa a circa 50-52, ci tolgono tanti minuti di possesso ed a noi disturba perchè non siamo abituati. Sono sempre state partite dure, problematiche, col risultato in bilico. Hanno grandi qualità tecniche, Bernardeschi è tra i più forti tra i giovani italiani, Saponara e Ilicic sono ottimi tecnicamente, così come Kalinic, hanno organizzazione e qualità enormi. Non a caso sono stati a lungo primi l’anno scorso e quest’anno potevano fare di più, poi non so i motivi per cui non l’hanno fatto”.

Il Napoli di Maurizio Sarri esprime inoltre il calcio più bello d’Italia ma il timoniere azzurro aggiunge: “Giochiamo un calcio piacevole, ma l’obiettivo è vincere le partite, dobbiamo unire il possesso al risultato, ci stiamo riuscendo con continuità, crediamo in questa filosofia. Qui in Italia si pensa che per vincere bisogna giocare male, ma non è vero, nella storia hanno vinto tutte le filosofie. La nostra filosofia deve tirar fuori le nostre potenzialità, poi se non corrisponde al primo posto pazienza, ma ci tira fuori il nostro 100%”.

Fatturato e sogno scudetto

L’ex allenatore dell’Empoli coglie al volo le parole di oggi di Ancelotti per rispondere alla questione fatturato: “E’ evidente, chi ha più soldi compra la macchina più lussuosa, è normale, per fortuna non matematico, ogni tanto ci sono delle storie che sfuggono a questa dinamica, ma sono storie che si ricordano perchè sono rare. E’ così banale, chi fattura 1miliardo compra giocatori da 200mln, chi fattura 200 compra da 30mln, il giocatore da 200 è superiore a quello da 30, non sempre, ma è così“. Poi dritto sul sogno Scudetto: ” Non c’è equilibrio e non si raccontano le cose come stanno, ma forse è per vendere i giornali. Le eccezioni si ricordano, si parla del Leicester perchè infatti non succedono mai, quindi dovreste parlarne tutti i giorni e non far passare come idee particolari mie. Poi per noi il sogno c’è, si lavora meglio, ma resta nostro”.

Infine sul terzo posto che potrebbe anche condizionare il ritiro del Napoli: “L’ho detto perchè ci porta ad un preliminare. Ci deve dare una base, una inerzia, magari qualcuno lo criticherà ma erano gli stessi che ci mettevano quinti nella griglia di inizio anno”.