Sandro Mazzola è sicuramente uno dei pochi calciatori che sanno perfettamente cosa vuol dire ribaltare risultati, cambiare la carte in tavola, essere artefice del proprio destino. La sua prima “rimonta-scudetto” risale agli anni ’64-’65, quando fu il Milan a pagare il conto. Poi, per la seconda volta, nel campionato del ’70-’71, quando l’Inter si lasciò alle spalle Milan e Napoli conquistando lo scudetto. Ecco le parole di Mazzola a ‘Il Mattino‘: “La prima fu merito del nostro presidente Moratti: ci disse puntate tutto sulla Coppa dei Campioni. Ci tolse pressioni sul campionato e cominciammo a infilare una serie incredibile di risultati fino ad arrivare al titolo. La seconda fu merito nostro, proprio dopo la sconfitta a Napoli dove giocammo bene, al termine di un periodo difficile: nel ritorno in aereo verso Milano preparammo una tabella rimonta con Facchetti. Ci caricammo e vincemmo lo scudetto”.
A tal proposito, Sandro Mazzola si sente in dovere di affermare che il Napoli può ancora farcela: “Recuperando la migliore condizione e il miglior Cavani, potranno provare fino alla fine a centrare il massimo obiettivo. Però, ora il segreto è pensare ad una partita alla volta con la convizione di poter vincere contro chiunque, cosa che il Napoli al massimo è in condizione di fare”.
Infine, Mazzola vuole fare qualche precisazione sul match Napoli-Juventus e sulle rivalità che persistono in campionato: “Nel primo tempo meglio la Juve che avrebbe potuto raddoppiare, il Napoli però ha avuto una grande reazione di carattere e nella ripresa sono state sue le occasioni migliori per vincere la partita. La Juve come organico sicuramente è più forte del Napoli, adesso Mazzarri ha più alternative rispetto all’anno scorso però le seconde linee dei bianconeri restano migliori.”
M.G.