Rivoluzione+Benitez%3A+giocatori+di+qualit%C3%A0%2C+modulo+%26%238216%3Beuropeo%26%238217%3B+e+allenamenti+aperti+ai+tifosi
napolicalciolivecom
/2013/06/06/rivoluzione-benitez-giocatori-di-qualita-modulo-europeo-e-allenamenti-aperti-ai-tifosi-il-metodo-mazzarri/amp/

Rivoluzione Benitez: giocatori di qualità, modulo ‘europeo’ e allenamenti aperti ai tifosi

 

 

Rivoluzione Benitez. L’avvento del nuovo allenatore farà cambiare molte abitudini consolidate nell’era Mazzarri in questi ultimi anni. Cambieranno le abitudini dei giocatori dentro e fuori dal campo, il metodo di lavoro, il modo di fare mercato, il modulo, il turn over…Benitez è pronto a imporre i suoi modi da sergente di ferro, il metodo Mazzarri va in soffitta. Intanto, come scrive ‘Repubblica, Walter sarà presentato questa mattina a Milano.

 

IL MODULO — Si passa al 4-2-3-1: modulo tattico più moderno e utilizzato con successo dalle ultime due finaliste di Champions, il Bayern e il Borussia Dortmund. Benitez non è un integralista, per la verità: e dunque non è da escludere qualche leggera variazione nello spartito, con il ricorso all’occorrenza al 4-4-2 o al 4-3-3. Ma è certo che andrà in soffitta il 3-5-2 di Mazzarri, di cui l’allenatore toscano aveva fatto il suo irrinunciabile totem, nonostante i passi falsi dell’ultima stagione in Europa. Nelle coppe usano quasi tutti il tridente e con la difesa a tre non si fa molta strada. E Rafa lo sa. La tattica — L’unico punto di contatto con Mazzarri dovrebbe essere la solidità difensiva, di cui pure Benitez ha una cura quasi maniacale. Il nuovo Napoli non andrà dunque mai allo sbaraglio e il raggio di azione degli esterni sarà meno offensivo, arroccati a protezione dei corazzieri centrali. Il reparto arretrato sarà inoltre protetto da due mediani, altra garanzia d’equilibrio. Ma i quattro moschettieri dell’attacco avranno libertà di azione e non saranno costretti a sacrificarsi nei compiti di copertura, come in passato.

GLI ALLENAMENTI — Al centro di tutto ci sarà il pallone, con tanti allenamenti specifici sulla tecnica individuale. Benitez predilige i calciatori di qualità, anche in difesa e a centrocampo, e proverà a coniugare lavoro duro e divertimento: meno sedute tattiche e più partitelle, a cui potranno assistere pure i tifosi. Stop alla clausura.

IL TURN OVER — Ma il sergente di ferro non farà sconti. Mazzarri dava ai giocatori molta autonomia, specie sul lavoro in palestra. I metodi di Benitez sono invece scientifici e non ammettono alcun genere di trasgressione. Pure la tecnologia sarà d’aiuto al tecnico per scegliere sempre gli azzurri più in forma: per un turn over più elastico e scevro da gerarchie, valido (se resta) anche per Cavani.

IL MERCATO — Tra le prime richieste di Benitez, c’è l’acquisto di un vice per il Matador: di cui Mazzarri non avvertiva la necessità. Il nome caldo è quello dello spagnolo Negredo (Siviglia), mentre le trattative per Gomez (Bayern), Dzeko (City) e Torres (Chelsea) saranno intensificate solo in caso di addio di Cavani, il cui futuro verrà deciso entro la fine di giugno: o va via, o prolunga. Il Napoli pensa agli altri reparti: interessano Skrtl (Liverpool) e Albiol (Real Madrid) per la difesa, Mascherano (Barcellona) e Suarez (Atletico Madrid) per il centrocampo, Cerci, Biabiany, Ramires (Chelsea) e Callejon (Real) per l’attacco.

LO SCOUTING — Ma arriverà pure qualche giovane, di quelli che con Mazzarri sono rimasti ai margini. La staffetta sulla panchina è una chance per rilanciare il settore dello scouting, convocato al completo a Londra da Benitez per la prima riunione operativa. Al trio formato da Micheli, Mantovani e Zunino la sfida di scovare le stelline emergenti nel mondo. Nel Napoli di Rafa l’età non conta. Conta solo vincere.

 

A.I.

Published by
antoizzo