di Gennaro Arpaia
Tecnica, fisico, senso del gol. Tre caratteristiche per rappresentare al massimo Wilfried Bony, il nuovo gioiello del calcio africano già accaparrato dal campionato olandese.
La sua carriera da calciatore parte proprio nel paese d’origine. Comincia a tirare i primi calci per strada – classico per chi affronta l’Africa equatoriale degli anni ’90 – prima di arrivare ad una vera e propria squadra, il Wazi Issia, tramite alcune selezioni lanciate a livello locale dall’associazione fondata qualche anno prima da Cyril Domoraud, ivoriano e stella locale, conosciuto dal grande pubblico grazie al passato con le maglie di Marsiglia, Inter e Monaco.
Tra il 2006 e il 2008 Bony vince la Coppa nazionale della Costa d’Avorio e il titolo di capocannoniere del campionato.
Proprio nel 2008 il giovane ivoriano attrae le mire dello Sparta Praga: si trasferisce cosi in Repubblica Ceca dove resterà per tre anni.
Con lo Sparta Bony esordirà dopo una breve esperienza in seconda squadra, conquistando la fiducia dell’allenatore e risultando decisivo anche per la squadra maggiore.
Punta di ruolo ma mobile come comanda il calcio moderno, tra il piede preferito e i colpi di testa non si può dire che il ragazzone venuto da Bingerville non veda la porta.