Solo un pari. E, per giunta, in dirittura d’arrivo.
È Duvàn Zapata, ancora una volta, a salvare un Napoli che, al netto di una direzione arbitrale quantomeno rivedibile, sembra troppo brutto per essere vero.
Una prestazione sotto gli standard abituali che non salva la faccia degli azzurri, costretti a rincorrere per il solito errore/orrore individuale ed ora costretti pure a guardare dal basso la Lazio che va in fuga.
HORROR D’AUTORE – Quella vista in campo per 80′ non èla squadra di inizio anno: sarà un momento di flessione, sarà la stanchezza per gli impegni infrasettimanali, fatto sta che il Napoli di oggi sembra lontano parente di quello che pareva aver blindato il terzo posto prima della trasferta di Palermo nel giorno di San Valentino.
OBIETTIVO MINIMO – Il terzo posto sembra fuggire via. La marcia della Lazio non si arresta, e la Roma ha ripreso a vincere. Le due romane vanno (quasi) a braccetto verso la Champions, mentre il Napoli deve fare i conti anche con la Samp, che ha rubato il quarto posto, e con la Fiorentina, fermata solo nel finale a Udine.
Il vantaggio sciupato nell’ultimo mese e mezzo potrebbe risultare come nuovo record in negativo per gli azzurri. Ma così come Lazio & Co. hanno saputo riprendere gli azzurri, saranno ora gli azzurri a doverci credere.
A cura di Gennaro Arpaia (Twitter: @gennarojenius9)