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GLI AVVERSARI – Maturità, questa sconosciuta

Gli Avversari by Stefano Tomassetti

Archiviata la prima fase dell’Europa League, il Napoli torna a concentrarsi sul campionato. Domani la sfida delicata e spettacolare contro la Roma, in una partita che può risultare decisiva soprattutto per i giallorossi. Gli uomini di Garcia hanno già perso tanti punti e una sconfitta aumenterebbe il divario in classifica con le prime posizioni.

ALLENATORE. E’ vero, è solo la prima parte di stagione e c’è ancora tantissimo da giocare. Ma, almeno per il momento, la Roma sembra di nuovo mancare l’appuntamento con la maturità. Rudi Garcia, checché se ne dica, ha sicuramente le maggiori colpe: non è ancora stato in grado di trasmettere ai suoi calciatori la giusta grinta e voglia di vincere. La squadra è forte, forse la più forte del campionato. Ma senza motivazioni non si va da nessuna parte.

COME GIOCA. 4-3-3

Szczesny; Florenzi, Manolas, Rudiger, Digne; Nainggolan, De Rossi, Pjanic; Salah (Iturbe), Dzeko, Gervinho (Iago Falqué).

La formazione titolare è di un livello tecnico decisamente superiore alla media in Serie A. Sul banco degli imputati c’è sicuramente la fase difensiva. Manolas non può fare molto da solo e Rudiger è tutt’altro che una sicurezza: è giovane e ha margini di miglioramento, ma c’è ancora parecchio lavoro da fare. I 16 gol subiti nel girone di Champions fanno riflettere. E qui potremmo discutere sulla cessione di un calciatore come Romagnoli che avrebbe fatto sicuramente comodo. Anche il lavoro dei terzini andrebbe rivisto. L’attacco, nonostante una fase offensiva a tratti sterile, può far male a chiunque e in qualsiasi momento.

Altro grave problema: la condizione fisica. Mercoledì, contro il Bate Borisov, già al 60esimo la squadra aveva smesso di correre. A questi livelli non è proprio ammissibile. Oltre a questo, è incredibile la fragilità psicologica di questa squadra. Basta davvero un niente per mandarli in crisi.

L’UOMO CHIAVE. Ci ripetiamo: la qualità tecnica della Roma è di un livello altissimo. Un centrocampista come Miralem Pjanic potrebbe tranquillamente giocare da titolare in squadre come Barcellona o Bayern Monaco. E’ straordinario nel trattamento della palla e sui calci piazzati è quasi una sentenza inappellabile. Con una giocata può decidere la partita da un momento all’altro. Un ruolo chiave nello scacchiere di Garcia lo ha anche Nainggolan, che riesce ad abbinare grande quantità a un’ottima qualità. E occhio a DzekoSalah.

 

di Pasquale La Ragione (twitter: @pasqlaragione)

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Pasquale La Ragione