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Lecce-Napoli del 2011: quella volta che De Canio “fece” espellere anche Cavani

Higuain ©Getty Images

Gonzalo Higuain come Edinson Cavani, trascinatori e sanguigni, fuoriclasse a confronto che hanno segnato la storia del Napoli. Gol da applausi, prestazioni fenomenali e gli unici in grado di avvicinarsi al mito Maradona. La voglia di vincere e la foga su ogni pallone sono caratteristiche che accomunano i due e che hanno fatto innamorare i tifosi, ma spesso la tensione per un traguardo difficile da raggiungere e il nervosismo accomulato nel corso di una stagione possono presentare un conto amarissimo. Gonzalo Higuain lo sa bene e ieri è caduto nella trappola dell’Udinese allenata da Gigi De Canio, proprio come Cavani che l’otto maggio 2011 lasciò in dieci la sua squadra. In quel caso fu il Lecce a sfidare e battere il Napoli e quella squadra era allenata sempre da Gigi De Canio, una coincidenza che lascia davvero senza parole.

Rivedendo le immagini di cinque anni fa si è in una sorta di dejavu. Al 29′ del secondo tempo Cavani viene ammonito per la seconda volta per fallo su Giacomazzi. L’attuale attaccante del Psg, incredulo, si rivolge all’arbitro Valeri prima di lasciare il campo e gli tocca la spalla, ma riuscendo comunque a tenere i nervi saldi. Un’agitazione insolita nata probabilmente dalle continue provocazioni degli avversari, così come capitato a Gonzalo Higuain che dopo aver subìto un’ingiusta ammonizione per proteste, reagisce ad un calcio di Felipe e viene sanzionato nuovamente dall’arbitro Irrati. Il Pipita però non riesce a tenere i nervi saldi e tocca il direttore di gara prima di provare ad avvicinarsi al difensore brasiliano. Compagni di squadra ed avversari trattengono Higuain da una possibile vendetta, ma ormai la frittata è fatta e l’argentino lascia in lacrime il campo consapevole di quanto fatto. In attesa del verdetto del Giudice Sportivo, Napoli si interroga sulla possibile squalifica inflitta al Pipita, nel frattempo però ripenserà alla furbizia di Gigi De Canio, allenatore d’esperienza e sottovalutato capace a distanza di cinque anni di intrappolare prima Edinson Cavani e poi Gonzalo Higuain, condottieri di un Napoli che continua nonostante tutto a sognare.

C.C.

Published by
Claudio Cafarelli