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Napoli News

Antonio Conte spera: con la Roma potrebbe esserci la prima boccata di ossigeno dagli infortunati

Settimane complicate, scelte obbligate e un reparto ridotto all’osso. Contro la Roma potrebbe tornare un volto atteso che cambia l’aria.

Quella che sta affrontando il Napoli sembra essere un’emergenza infinita. Agli infortuni ora si stanno aggiungendo anche le squalifiche. Contro la Roma, ad esempio, Antonio Conte dovrà fare a meno anche di Juan Jesus, che dovrà scontare il doppio giallo preso a Genova, con una difesa che, bene o male, è praticamente obbligata.

Antonio Conte spera: con la Roma potrebbe esserci la prima boccata di ossigeno dagli infortunati (AnsaFoto) – napolicalciolive.com

Il problema è che non è solo una questione di uomini che mancano. È proprio una questione di scelte ridotte al minimo. Quando guardi la panchina e sai già che i cambi sono contati, la partita cambia ancora prima di iniziare. E contro la Roma non è mai una gara banale, anche se la classifica dice altro.

I problemi più grossi, però, Antonio Conte li sta affrontando a metà campo. Già la coperta non era lunghissima. Poi si sono fermati in serie Anguissa, De Bruyne e Billy Gilmour. Ognuno per un motivo diverso, ma il risultato è lo stesso: reparto dimezzato.

Gilmour, in particolare, è stato operato per una sports hernia. Due mesi fuori. Non una settimana, non due partite saltate. Due mesi. E quando stai fuori così tanto, rientrare non è mai una passeggiata. Servono ritmo, minuti, fiducia.

Conte gestisce l’emergenza: Lobotka e McTominay hanno fatto gli straordinari

Nel frattempo Conte ha fatto quello che fanno gli allenatori quando non hanno alternative: ha stretto i denti e ha chiesto agli altri di fare gli straordinari. Lobotka e McTominay hanno formato una cerniera di centrocampo di altissimo livello, ma praticamente senza fermarsi mai. Sempre loro. Sempre in campo. Sempre a correre.

Un impiego così pesante prima o poi presenta il conto. È successo con Lobotka, che si è dovuto fermare per qualche partita. È successo con McTominay, costretto a uscire contro il Genoa e poi indisponibile nella gara successiva e ancora in dubbio per la Roma. Quando tiri sempre la corda, prima o poi si spezza. Non è una teoria, è fisiologia.

Conte ha dovuto adattare qualcosa, abbassare il ritmo in certi momenti, cambiare assetto in corsa. Ma si vede che non è la situazione ideale. Non è il suo calcio pieno, aggressivo, dominante se non a sprazzi. È un calcio di sopravvivenza, di gestione delle proprie condizioni fisiche. E il Napoli, finché può, resiste.

La buona notizia: Billy Gilmour torna fra i convocati

La buona notizia è che contro la Roma potrebbe rivedersi tra i convocati proprio Billy Gilmour. E non è un dettaglio. Perché parliamo di un giocatore voluto fortemente dal tecnico, arrivato in estate per dare qualità e rotazione in mezzo al campo.

La buona notizia: Billy Gilmour torna fra i convocati (AnsaFoto) – napolicalciolive.com

Non sarà pronto per novanta minuti. Nessuno se lo aspetta. Però avere in panchina un centrocampista in grado di entrare e gestire il pallone, di dare fiato a Lobotka o di far rifiatare McTominay, cambia tanto. Cambia la gestione dei finali di gara. Cambia la serenità con cui affronti una settimana piena.

In attesa di capire quali saranno gli sviluppi con Anguissa, questa è già una boccata di ossigeno. Non risolve tutto. Non cancella l’emergenza. Ma rimette almeno una pedina al suo posto.

Il punto è questo: il Napoli non ha bisogno di miracoli, ha bisogno di normalità. Di una rotazione vera. Di poter scegliere e non subire. Conte lo sa. I tifosi lo sanno. E forse proprio contro la Roma si potrà vedere il primo segnale in questa direzione.

Non sarà la partita della svolta definitiva. Però potrebbe essere la gara in cui, per la prima volta dopo settimane, si smette di contare solo gli assenti e si torna a parlare anche di chi rientra. E a volte, in una stagione lunga, è già tanto così.

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Antonio Papa