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Calciomercato Napoli

De Laurentiis prepara una mossa “spallettiana”: è la prova del 9 di Conte

Il Napoli cresce, ma i conti chiedono equilibrio. De Laurentiis pensa a una svolta che ricorda il passato. E per Conte potrebbe arrivare una sfida inattesa.

Nel calcio moderno esiste una domanda che prima o poi arriva sempre. Prima o poi tutti i club devono farci i conti. Quanto si può spendere senza perdere l’equilibrio? È una domanda che riguarda il campo, certo, ma ancora di più i bilanci. E negli ultimi mesi questa riflessione sembra essersi fatta strada anche in casa Napoli.

De Laurentiis prepara una mossa “spallettiana”: è la prova del 9 di Conte (AnsaFoto) – napolicalciolive.com

Perché la squadra azzurra è cresciuta tanto. Nei risultati, nella percezione internazionale, ma anche nella dimensione economica. Oggi il Napoli non è più il club agile e creativo di qualche anno fa. È una società che si muove ormai stabilmente tra le grandi della Serie A anche dal punto di vista dei costi.

I numeri raccontati negli ultimi giorni dalla Gazzetta dello Sport sono piuttosto chiari. Negli ultimi due anni la struttura dei costi del Napoli, cioè la cosiddetta potenza di fuoco composta da stipendi e ammortamenti dei cartellini, è cresciuta di circa 110-115 milioni. Un incremento importante, che ha cambiato la posizione del club nella classifica economica del campionato.

Oggi infatti il monte ingaggi Napoli è il terzo della Serie A. Davanti restano soltanto Inter e Juventus, mentre la Roma è stata raggiunta e il Milan è stato superato. Un salto evidente se si pensa alla situazione di appena tre o quattro anni fa, quando il Napoli lavorava con costi molto più contenuti rispetto alle rivali.

Monte ingaggi Napoli e crescita dei costi: cosa sta succedendo davvero

La crescita della rosa negli ultimi anni ha avuto un prezzo. Il club ha investito molto sul mercato e ha alzato l’asticella della competitività. In questo biennio il Napoli ha movimentato circa 320 milioni di euro in acquisizioni, anche se il saldo netto è stato ridotto grazie alle cessioni pesanti di Kvaratskhelia e Osimhen.

Il vero problema però non è tanto quanto si spende, ma quanto si incassa. Il fatturato del Napoli non cresce ancora con lo stesso ritmo dei costi della squadra. Ed è qui che entra in gioco la strategia della società.

L’area commerciale guidata da Tommaso Bianchini sta lavorando per aumentare il giro d’affari con nuove partnership e sponsorizzazioni. Alcuni accordi più ricchi dovrebbero arrivare dalla stagione 2026-27. Ma il vero salto economico, quello che potrebbe cambiare davvero i conti del club, resta legato alla questione stadio. Senza un impianto moderno, infatti, è difficile colmare il gap con le grandi potenze europee. Lo sanno tutti a Napoli. E lo sa anche Aurelio De Laurentiis.

La strategia di De Laurentiis: tornare al modello Napoli 2022

Ed è proprio qui che potrebbe nascere una riflessione più profonda. Una riflessione che riporta inevitabilmente alla famosa estate del 2022. Quella fu una stagione spartiacque. Il Napoli salutò diversi senatori: Insigne, Koulibaly, Mertens, Fabian Ruiz e Ospina. Il club abbassò drasticamente il monte ingaggi e decise di ripartire con un progetto più sostenibile.

Arrivarono giocatori meno costosi ma affamati: Kvaratskhelia, Kim, Raspadori e Simeone. Una squadra che sulla carta sembrava ridimensionata. In realtà successe l’opposto. Con quella rosa, che aveva il quinto monte ingaggi della Serie A, Luciano Spalletti riuscì a dominare il campionato e a portare a Napoli uno scudetto atteso da trentatré anni.

Oggi il contesto è diverso. Il Napoli è diventato una delle squadre più costose del campionato e il margine competitivo si è ridotto. La Juventus ha tagliato circa 40 milioni di ingaggi negli ultimi anni, mentre il Napoli li ha aumentati di circa 30. È proprio qui che potrebbe arrivare la mossa più interessante di Aurelio De Laurentiis. Una scelta che ricorda molto quella fatta quattro anni fa. Una sorta di nuova rivoluzione del Napoli.

In estate il club potrebbe alleggerire alcuni contratti pesanti. Tra i nomi che inevitabilmente finiscono nella discussione ci sono quelli di Lukaku e forse anche di De Bruyne, oltre ad altri senatori della rosa. Non sarebbe soltanto una questione economica. Sarebbe una scelta strategica per abbassare il costo della rosa del Napoli e tornare a un modello più sostenibile.

Ed è qui che entra davvero in scena Antonio Conte. L’allenatore azzurro è sempre stato abituato a lavorare con squadre costruite per vincere subito, spesso con investimenti importanti. Non ha mai nascosto di preferire i rinforzi alle cessioni. Se il Napoli imboccherà davvero questa strada, Conte dovrà dimostrare qualcosa di diverso. Non soltanto di essere un allenatore vincente, ma di saper diventare un vero allenatore-manager.

In altre parole, la prossima stagione potrebbe raccontare molto di più di una semplice annata sportiva. Potrebbe dire se il Napoli riuscirà ancora una volta a reinventarsi. E se Antonio Conte saprà guidare una squadra magari meno costosa, ma non per questo meno ambiziosa.

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Antonio Papa