Una trattativa che parla di futuro ma anche di passato. Il possibile rinnovo di McTominay riapre un ricordo che a Napoli nessuno ha dimenticato.
McTominay e il rinnovo sono tornati al centro delle discussioni in casa Napoli. Il centrocampista scozzese è diventato in poco tempo uno dei punti più solidi della squadra di Antonio Conte. Le sue prestazioni lo hanno reso indispensabile e il club lo considera ormai una figura centrale del progetto tecnico.

Secondo quanto riportato dalla Gazzetta dello Sport, attorno a McTominay si starebbe muovendo anche il mercato internazionale. Il suo contratto con il Napoli scade nel 2028 e, dopo due stagioni da protagonista, diversi club europei starebbero iniziando a osservare la situazione con attenzione.
Allo stesso tempo, però, la volontà del giocatore sarebbe chiara. McTominay a Napoli sta bene e avrebbe dato mandato ai suoi agenti di iniziare a discutere con la società di un prolungamento del contratto. Un incontro potrebbe arrivare già durante la prossima sosta per le nazionali, momento che potrebbe servire per impostare la trattativa.
Il Napoli vorrebbe allungare il contratto fino al 2030, con un ingaggio adeguato al peso che il centrocampista ha ormai assunto nella squadra. Più che una semplice trattativa economica, sembra una questione di progetto.
Higuain vs McTominay: oggi la situazione è diametralmente opposta
Il tema delle garanzie sul progetto non è nuovo nella storia recente del Napoli. In passato lo aveva sollevato anche Gonzalo Higuain. L’argentino aveva chiesto alla società segnali chiari sulla crescita della squadra e sulla possibilità di competere stabilmente per vincere. Quelle garanzie, secondo il racconto di quegli anni, non arrivarono nel modo che il giocatore si aspettava.

Nel 2016 Higuain scelse la Juventus e il resto è storia. Il suo addio lasciò una ferita profonda nell’ambiente azzurro. Rimase famosa anche l’espressione pronunciata dopo un gol al San Paolo con la maglia bianconera, quel “es tu culpa” rivolto idealmente alla dirigenza del Napoli.
Il contesto di oggi, però, è diverso sotto molti aspetti. Il Napoli ha una struttura più solida, un progetto tecnico chiaro e una squadra costruita per restare competitiva. Il club ha dimostrato negli ultimi anni di poter mantenere le proprie ambizioni e di poter proporre ai giocatori un percorso credibile.
Anche la figura di McTominay appare distante da quella storia. Lo scozzese ha un profilo umano molto diverso e nulla lascia pensare a uno scenario simile a quello vissuto con Higuain. Se un giorno dovesse lasciare Napoli, lo scenario più naturale sembrerebbe piuttosto un ritorno in Premier League.
Insomma, se l’accordo dovesse arrivare davvero e se il percorso azzurro dovesse continuare a portare risultati, la storia potrebbe prendere una direzione opposta rispetto a quella del 2016. Non più accuse e distanze, ma un legame rafforzato nel tempo. Non più “es tu culpa”. Semmai, idealmente, un giorno potrebbe essere l’opposto: “it’s thanks to you”, grazie a te.




