Pino Taglialatela oggi sarebbe titolare: paragone-bomba con un portiere moderno

Batman non è rimasto negli anni Novanta. Una clip riaccende il dibattito e rilancia un paragone che per molti tifosi dice già tutto

Per anni Napoli ha avuto un debole speciale per i portieri che non si limitavano a parare. Dovevano anche entrare nel cuore della gente, lasciare un segno, diventare quasi personaggi.

Pino Taglialatela
Pino Taglialatela oggi sarebbe titolare: paragone-bomba con un portiere moderno (AnsaFoto con AI) – napolicalciolive.com

Pino Taglialatela questo lo ha fatto senza costruirsi addosso un personaggio artificiale. Gli è bastato stare tra i pali come sapeva fare lui. Reattivo, spettacolare, istintivo. Uno di quelli che davano la sensazione di poter arrivare ovunque. E infatti il soprannome “Batman” non nasce per caso. Nasce perché in certi pomeriggi sembrava davvero volare.

Durante una diretta di Napolicalciolive, il nome di Taglialatela è tornato fuori in modo naturale, quasi inevitabile. Antonio Papa ha lanciato la domanda che poi è diventata il cuore del discorso: “In questo Napoli giocherebbe?” Giancarlo Spinazzola non ci ha pensato due volte: “Sì sì, io amavo Pino Taglialatela, era Batman Pino Taglialatela, ragazzi”. Una risposta netta, istintiva, figlia di chi certi portieri non li guarda solo nei video sgranati del passato ma li ha vissuti davvero, domenica dopo domenica.

Poi si entra più nel merito e la seconda affermazione è più pesante. Secondo Antonio Papa “Taglialatela, nel calcio di oggi, si giocherebbe serenamente il ruolo di secondo con Vicario in Nazionale. Non Donnarumma, magari, ma quel livello lì sì”.

Taglialatela e il paragone con Vicario

Perché Vicario? Perché il riferimento non riguarda la fama o la carriera internazionale, ma l’ascesa vertiginosa e la capacità di stare in porta: “Tra i pali era un gatto”, dice Papa nel suo intervento, ma è anche quel suo inizio un po’ da underdog, un po’ tardivo a sviluppare il paragone fra i due. Oggi il calcio chiede ai portieri anche piede, costruzione, gestione alta del pallone. Vero. Ma se si parla di reattività e tecnica pura tra i pali, Taglialatela avrebbe ancora parecchio da dire.

C’è poi un altro dettaglio che rafforza il discorso. Taglialatela parava tanti rigori. Non in modo episodico, non per caso. Aveva proprio quell’istinto lì, quella lettura che spostava l’inerzia di una partita. Era un portiere capace di cambiare umore allo stadio in una frazione di secondo. E per chi ama il ruolo, questo pesa tantissimo. Un conto è essere affidabili, un altro è diventare un portiere che sposta davvero il confine tra gol e miracolo.

Da qui nasce anche il giudizio più forte emerso in diretta. Secondo Antonio Papa, tolto ovviamente Dino Zoff, Taglialatela è il portiere tecnicamente più forte passato per Napoli. È un’affermazione che farà discutere, e forse è giusto così. Ma dentro quella frase c’è una verità semplice: Batman non appartiene solo ai ricordi. Appartiene ai confronti seri. E quando un ex portiere regge ancora il confronto con i profili moderni, vuol dire che non era soltanto amato. Era davvero forte.

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