Si parla di un mercato da 150 milioni per il Napoli. Ma dietro quella cifra si nasconde una strategia più complessa fatta di riscatti e possibili cessioni
Si parla già di estate, di strategie, di futuro. E a Napoli, nelle stanze dove si muovono De Laurentiis, Chiavelli, Manna e Conte, il tema è già sul tavolo da settimane. Perché se è vero che la squadra sta cercando di restare stabilmente tra le big della Serie A, è altrettanto vero che il prossimo passo passa inevitabilmente dal calciomercato del Napoli della prossima estate.
Le cifre circolate negli ultimi giorni hanno fatto rumore. Secondo quanto riportato da Il Mattino, il club azzurro potrebbe programmare un altro investimento importante, tra 130 e 150 milioni di euro. Una cifra che, sulla carta, farebbe pensare a un nuovo mercato faraonico dopo quello della scorsa estate. Ma la realtà, guardando bene i conti, potrebbe essere un po’ diversa.
Quando si parla di un possibile mercato da 150 milioni del Napoli, bisogna considerare una voce fondamentale: i riscatti già programmati. La società azzurra infatti ha diversi giocatori arrivati con formule che prevedono un acquisto definitivo a fine stagione.
I tre casi principali sono quelli di Hojlund, Elmas e Alisson Santos. Tre operazioni che, complessivamente, potrebbero costare circa 75 milioni di euro. Una cifra che, curiosamente, coincide quasi perfettamente con gli introiti attesi dalla partecipazione alla Champions League, stimati attorno ai 70 milioni.
Tradotto in parole semplici: una buona parte del famoso budget da 150 milioni sarebbe già destinata a confermare calciatori che oggi sono in rosa. Non nuovi acquisti quindi, ma investimenti per trasformare prestiti e diritti di riscatto in operazioni definitive.
Il resto del budget potrebbe arrivare da una strategia che il Napoli utilizza da anni: l’autofinanziamento attraverso le cessioni. Una formula ormai consolidata nella gestione economica del club. Il primo nome sul tavolo è quello di Noa Lang, attualmente in prestito al Galatasaray. L’esterno offensivo, se riscattato, potrebbe generare una plusvalenza importante. Si parla di una valutazione attorno ai 30 milioni di euro, cifra che già da sola coprirebbe una buona fetta delle operazioni future.
Ma non è l’unico caso. Ci sono infatti diversi giocatori attualmente in prestito che potrebbero essere riscattati dai rispettivi club. Tra questi figurano Rafa Marin, Cajuste, Folorunsho, Zanoli, Cheddira, Ngonge e Simeone. Operazioni che, sommate, potrebbero garantire nuove entrate e contribuire ad alimentare il budget sul mercato del Napoli. Da risolvere invece alcune questioni spinose, calciatori come ad esempio Lucca e Lindstrom che torneranno alla base ma dovranno essere piazzati di nuovo.
In altre parole, il famoso mercato da 150 milioni potrebbe essere molto più vicino a un equilibrio economico che a una spesa fuori controllo. Un modello che il club azzurro ha già dimostrato di saper gestire negli ultimi anni.
Naturalmente esiste anche uno scenario più ambizioso. Tutto dipenderebbe da eventuali cessioni eccellenti come potrebbero essere Lobotka, Neres, Anguissa e Beukema, profili che potrebbero attirare offerte importanti sul mercato internazionale e a quel punto potrebbero essere sacrificati nell’ottica di uno svecchiamento programmato della rosa. Insomma, dietro la cifra dei 150 milioni non c’è necessariamente un mercato folle. C’è piuttosto un equilibrio fatto di riscatti, cessioni e nuove opportunità.