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Napoli News

Chiude Open Var? Il vero “capolavoro” Rocchi l’ha fatto in questa trasmissione

Un programma nato per fare chiarezza sugli arbitri rischia di sparire. Tra moviole, polemiche e spiegazioni discutibili, Open Var potrebbe già essere arrivato alla fine

Un esperimento nato per fare chiarezza e che invece rischia di finire in archivio lasciando ancora più dubbi di prima. La storia di Open Var potrebbe essere arrivata al capolinea e, paradossalmente, proprio questo finale racconta meglio di qualsiasi analisi il vero bilancio dell’operazione gestita dal designatore arbitrale Gianluca Rocchi.

Chiude Open Var? Il vero “capolavoro” Rocchi l’ha fatto in questa trasmissione (AnsaFoto) – napolicalciolive.com

Sulla carta era una rivoluzione. Aprire la stanza dei bottoni, far ascoltare gli audio tra Var e arbitri, spiegare al pubblico il perché delle decisioni. In poche parole: trasparenza totale. Un modo per spegnere quel sospetto cronico che da sempre accompagna il calcio italiano quando si parla di arbitri.

Il risultato, però, è stato spesso l’opposto. Open Var, la trasmissione del martedì su DAZN che analizza gli episodi arbitrali della giornata, rischia seriamente di chiudere. Secondo quanto riportato da La Stampa, all’interno del sistema calcio qualcuno ha iniziato a considerarla più una fonte di confusione che di chiarimento. FIGC e AIA starebbero riflettendo sul futuro del programma e non è affatto escluso che questa sia l’ultima stagione.

Un epilogo quasi inevitabile, verrebbe da dire. Il problema non è mai stato il format. L’idea di mostrare gli audio e spiegare le decisioni arbitrali era interessante, forse perfino necessaria. Il problema è stato ciò che è accaduto dentro quella trasmissione.

Molto spesso gli episodi sono stati raccontati con ricostruzioni piuttosto creative. Spiegazioni tecniche contorte, omissioni su alcuni passaggi chiave, interpretazioni che sembravano più tentativi di difesa che vere analisi. E qui nasce il paradosso.

Nel calcio moderno ogni episodio è sotto gli occhi di tutti. Le immagini girano ovunque, i replay vengono analizzati da ogni angolazione possibile e in tempo reale. In questo contesto, provare a ridimensionare un errore evidente rischia soltanto di alimentare ancora di più la diffidenza.

Alla fine Open Var ha spesso dato l’impressione di essere una sorta di difesa preventiva del sistema arbitrale, più che uno spazio di analisi autentica.

Il commento di Gravina su Open VAR e il clima nel calcio italiano

Sul tema è intervenuto anche il presidente della FIGC Gabriele Gravina, parlando a margine della presentazione del Premio Bearzot. Il numero uno della Federazione ha provato a raffreddare il clima attorno agli arbitri. “Non so a quali polemiche si faccia riferimento. Abbiamo instaurato un rapporto di grande collaborazione con l’AIA e vogliamo creare le condizioni ideali per permettere agli arbitri di svolgere la propria professione”, ha spiegato Gravina.

Il commento di Gravina e il clima nel calcio italiano (AnsaFoto) – napolicalciolive.com

Il presidente federale ha poi ricordato che l’errore arbitrale non potrà mai essere azzerato. “Se pensiamo che ogni partita possa essere perfetta al cento per cento, vi garantisco che questo non accadrà mai. Se oggi ci sono uno o due episodi a weekend credo sia fisiologico rispetto ai dieci o quindici di qualche anno fa”.

Gravina ha poi ammesso che il clima attorno agli arbitri è diventato pesante: “Credo che si sia generato un clima insopportabile. Dobbiamo ritrovare serenità e dare tutti un contributo per migliorare”. Infine il passaggio che riguarda direttamente il futuro della trasmissione: “Valuteremo il futuro di Open Var, apriremo una discussione con l’AIA per capire i pro e i contro. Siamo sempre disponibili al confronto, ma dobbiamo evitare qualsiasi strumentalizzazione”.

E qui si torna al punto di partenza. Open Var doveva essere l’operazione trasparenza del calcio italiano. Un modo per spiegare, chiarire, costruire fiducia. Invece, settimana dopo settimana, è diventata quasi una piccola commedia della moviola.

Perché quando gli episodi sono sotto gli occhi di tutti, spiegare l’ingiustificabile diventa un esercizio complicato. E forse proprio questo è stato il vero capolavoro dell’esperimento di Rocchi: dimostrare che la trasparenza funziona soltanto quando non serve a difendere l’indifendibile, altrimenti diventa un pericoloso boomerang. Perché nel calcio le immagini parlano sempre. E spesso parlano molto più forte delle spiegazioni.

Published by
Antonio Papa