La classifica sembra già scritta, ma c’è una partita che può cambiare la prospettiva. Il Napoli osserva e aspetta un segnale
Difficile, difficilissimo, praticamente impossibile. Il Napoli ha rosicchiato due punti all’Inter nell’ultima giornata di campionato. I nerazzurri si sono fermati contro l’Atalanta in una sfida decisa dal gol di Krstovic, ma anche da un grave errore arbitrale che non ha assegnato un rigore solare ai nerazzurri milanesi. Il Napoli nel frattempo ha battuto, seppur con fatica, il Lecce e ora si trova a -9 dalla vetta. Un’enormità, considerando che mancano nove partite alla fine.
E infatti, per il momento, non è il caso di parlare di obiettivo scudetto e di amenità simili. Significherebbe creare illusioni nei tifosi e si sa che i tifosi, quando si illudono e poi si disilludono, possono reagire molto male. Per questo motivo bisogna essere prudenti e dire che davvero, per spostare l’equilibrio del campionato in questo momento, servirebbe un vero e proprio cataclisma, qualcosa di mai visto prima nella storia del calcio italiano.
Non solo al Napoli non basta solo vincere, ma da qui a maggio dovrebbero inanellarsi una serie di eventi che sarebbero davvero catastrofici per i nerazzurri. E ovviamente più si riduce il tempo da qui a fine campionato, più l’impresa diventa complicata.
Meglio forse focalizzarsi sul secondo posto. Lì il Napoli attualmente è realmente padrone del proprio destino. Dopo la sconfitta del Milan in casa della Lazio, ora gli azzurri sono a meno uno dai rossoneri di Allegri. Questo vuol dire che vincendole tutte, comprese lo scontro diretto in programma subito dopo la sosta delle nazionali nel giorno di Pasquetta, il Napoli scavalcherebbe matematicamente il Milan e darebbe un segnale di forza importante.
Ma ovviamente, finché non ci sarà la sentenza aritmetica, è impensabile che non ci sia una fetta di tifosi che continua a sognare l’impresa epica da parte del Napoli. E quindi, anche un po’ per gioco, ragioniamoci su e capiamo che margini ci sono realmente.
Il punto di partenza imprescindibile è, secondo noi, la prossima giornata di campionato. Lì si gioca Fiorentina-Inter e i nerazzurri sono chiamati a dare un segnale nel loro terreno più congeniale, quello cioè delle squadre dall’ottavo posto in giù, là dove la squadra di Chivu ha fatto il 100% dei punti.
Quella sfida può essere cruciale per spostare gli equilibri di una corsa scudetto che oggi appare molto squilibrata. Se Barella e compagni non facessero risultato a Firenze, significherebbe che qualcosa si è effettivamente inceppato e che l’Inter può iniziare a perdere punti anche con le cosiddette piccole, e non soltanto negli scontri diretti, come è già successo più volte in questa stagione.
La data da cerchiare in rosso sul calendario è il 22 marzo alle 20.45. Domenica sera l’Inter si gioca una piccola fetta di scudetto con i viola e deve necessariamente vincere questa partita. In caso contrario, naturalmente posto che il Napoli deve vincere la prossima col Cagliari e anche le altre, altrimenti parliamo del nulla, l’Inter potrebbe vedere ridursi il vantaggio da -9 a -7 o addirittura -6. E lì la situazione cambierebbe radicalmente.
Anche perché il calendario successivo dell’Inter dopo la sosta non è per niente semplice. C’è il Como, c’è la Roma, più avanti anche la Lazio e infine il Bologna. Tutte partite che una squadra forte come quella nerazzurra dovrebbe poter vincere o almeno amministrare per gestire il vantaggio costruito fin qui.
Ma un’Inter in difficoltà come quella che si sta vedendo in questo periodo non è per niente scontato che riesca a reggere la pressione. Per ora il Napoli sta lì e osserva l’evolversi della situazione. Non ci sono pretese, non ci sono obiettivi dichiarati, ma c’è un sogno che nessuno può vietare.
E allora, se proprio dobbiamo sognare, lasciatecelo fare domenica prossima. Se e solo se l’Inter dovesse cadere anche contro la Fiorentina degli ultimi tempi.