Un gol immediato, poi il fantasma di una partita già vista. Il Napoli rischia, trema, ma stavolta resta in piedi fino alla fine.
Due minuti. Tanto basta al Napoli per mettere la partita dalla sua parte. Ma novanta minuti sono lunghi, e il ricordo è ancora fresco. A Verona era andata così: gol subito, gestione troppo morbida, partita riaperta e risolta solo nel finale da Lukaku. Stavolta il copione rischia di essere lo stesso. Cambia solo il finale, perché il Napoli tiene, soffre e porta a casa un 1-0 che vale tantissimo.
Alla Unipol Domus gli azzurri partono fortissimo. Al 2′ arriva subito il vantaggio: angolo, flipper in area, palo di Buongiorno e tap-in vincente di McTominay. Una sequenza sporca ma efficace, da squadra che vuole indirizzare subito la gara. Il Var controlla e conferma. Napoli subito avanti, e la sensazione è che la partita possa mettersi in discesa.
Il Napoli, per lunghi tratti, la controlla davvero. Tiene il pallone, gestisce i ritmi, costruisce altre occasioni. McTominay è ovunque, sfiora anche la doppietta tra colpi di testa e inserimenti. Politano impegna Caprile, Hojlund attacca la profondità e costringe la difesa del Cagliari a restare sempre bassa. Il dominio nel possesso è netto, ma manca sempre l’ultimo passo, quello che chiude davvero i conti.
E lì torna il pensiero. Perché la partita resta aperta. E quando una partita resta aperta, tutto può cambiare in un attimo. Il Cagliari lo capisce e prova a sfruttarlo. Al 20′ Esposito si ritrova il pallone tra i piedi dopo un errore di Olivera e calcia di poco a lato. È un segnale chiaro: basta un episodio per rimettere tutto in discussione.
Nel primo tempo il Napoli resta comunque in controllo. Rallenta quando serve, alza i giri quando trova spazio, ma non trova il secondo gol. E quando non chiudi una partita così, il rischio resta sempre lì, dietro l’angolo. Anche nella ripresa il copione non cambia troppo.
De Bruyne ci prova da fuori, Politano arriva a un passo dal gol, ma Caprile tiene in piedi il Cagliari con interventi puntuali. Dalla panchina Conte non smette di urlare, chiede il raddoppio, lo pretende quasi. Sa che l’1-0 è un risultato fragile, soprattutto in trasferta. Inserisce Alisson, poi Anguissa e Spinazzola, cercando energia e soluzioni diverse.
Il Napoli continua a costruire ma non trova il colpo del ko. E più passano i minuti, più la partita si sporca. I ritmi si abbassano, il Cagliari prende campo, anche solo per inerzia. Il Napoli inizia a spezzare il gioco, a gestire il cronometro, ma la sensazione è che basti poco per rimettere tutto in equilibrio.
Gli ultimi minuti diventano nervosi. Hojlund resta a terra dopo un contatto duro con Mina, Olivera si prende un giallo pesante, ogni pallone pesa di più. Il Cagliari spinge con quello che ha, il Napoli prova a congelare il gioco. Non è una gestione pulita, è una gestione sporca, da squadra che sa di non poter sbagliare.
Il momento più delicato arriva al 90’+3. Mina mette un pallone rasoterra davanti alla porta, di quelli che chiedono solo di essere spinti dentro. Stavolta però arriva Spinazzola, che anticipa tutti e salva il risultato. È la giocata che evita un finale già visto, quello di Verona. Il rischio c’era, concreto, reale.
Il fischio finale libera il Napoli. Vittoria di misura, ma pesantissima. Non brillante, non chiusa quando andava chiusa, ma portata a casa con attenzione e carattere. McTominay è l’uomo copertina, gol e presenza costante, premiato come MVP. Ma il segnale vero sta nella gestione finale. Il Napoli ha visto il pericolo, lo ha riconosciuto e questa volta lo ha evitato. E ora è a -6 dall’Inter che gioca domenica sera a Firenze. C’è ancora un abisso, ma ora almeno si può iniziare a far sentire il fiato sul collo.
CAGLIARI (3-5-1-1): Caprile 5,5; Zé Pedro 5.5 (73′ Mendy 6), Mina 6, Dossena 5.5; Palestra 6, Adopo 5.5 (73′ Deiola 6), Gaetano 5,5, Sulemana 5,5, Rodriguez 5 (84′ Raterink sv); Folorunsho 5 (65′ Kilicsoy 6); Esposito 5,5 (84′ Trepy sv). All. Pisacane 5,5
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic 6; Beukema 6.5, Buongiorno 6, Olivera 5.5 (84′ Juan Jesus sv); Politano 6,5 (77′ Spinazzola sv), Gilmour 5 (77′ Anguissa sv), Lobotka 5,5 (55′ Alisson Santos 6), Gutierrez 6; De Bruyne 6,5, McTominay 7; Hojlund 6. All. Conte 6
MARCATORI: 2′ McTominay (N)
ARBITRO: Mariani 5,5
Ammoniti: Lobotka (N), Zé Pedro (C), Olivera (N), Dossena (C)