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Napoli News

Stessa scelta, reazione opposta: come cambia il mondo in pochi mesi

Una scelta identica, due reazioni opposte. In pochi mesi cambia il contesto e cambia il modo di guardare le stesse cose.

La sosta delle nazionali è ufficialmente cominciata e per il Napoli è l’ultimo pit stop prima di un rush finale che condurrà fino a fine campionato. Obiettivo primario il secondo posto, che significherebbe partecipare nuovamente alla Supercoppa, con un altro occhio, seppur abbastanza disincantato, al sogno scudetto.

Stessa scelta, reazione opposta: come cambia il mondo in pochi mesi (AnsaFoto) – napolicalciolive.com

La sosta sarà utile anche ad Antonio Conte per lavorare sui calciatori rimasti a casa, tra cui giocatori ancora in rodaggio come Giovane ed elementi che devono ritrovare la condizione, come Frank Zambo Anguissà. Ma è anche l’occasione per staccare un po’ la spina dallo stress della competizione e ricaricare le batterie in vista dell’ultimo rettilineo.

Lo sa bene anche Antonio Conte che, dopo aver assistito alla partita del Napoli Primavera a Cercola, ha deciso di riposarsi un po’ anche lui e concedersi qualche giorno di break. Una piccola vacanza di primavera per il mister, che lascerà tutto nelle mani del suo staff e si prenderà alcuni giorni per ricaricare le batterie.

Conte e la “vacanza di novembre”: ricordate cosa si diceva al tempo?

Ricorderete che la stessa cosa è successa anche lo scorso novembre, ma il clima era parecchio diverso. Il Napoli veniva dal momento peggiore, probabilmente, della gestione Conte, con una squadra che non riusciva a trovare il bandolo della matassa e che aveva perso diverse partite anche in maniera piuttosto sanguinosa, fino a finire contestata dai tifosi.

Si parlava anche di spaccatura nello spogliatoio, e lo stesso Conte in quei giorni ebbe a lamentarsi parecchio dei suoi ragazzi, chiedendo più impegno e chiudendo la conferenza pre-partita con la sensazione che si fosse rotto qualcosa. Poi il confronto con la squadra, il cambio modulo e una situazione che si è raddrizzata anche grazie alla compattezza del gruppo, unito intorno al suo allenatore, a dispetto delle tante voci di quel periodo.

Pure in quei giorni, la settimana di vacanza presa da Antonio Conte fece pensare al peggio, fece pensare a un allenatore che ormai avesse staccato la spina e che non vedesse l’ora di andare via.

Invece, qualche mese dopo, la stessa decisione viene vista, giustamente, come una meritata vacanza. Il Napoli è riuscito a tenere la barra dritta in mezzo a tante difficoltà e di questo va reso merito anche all’allenatore. Il modo giusto per ricaricare le batterie e affrontare il rush finale con una carica rinnovata, a partire da Napoli-Milan, una sfida che varrà un vantaggio importante nella corsa al secondo posto.

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Antonio Papa