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Calciomercato Napoli

Manuel Parlato lancia il nome per l’estate: “Attenzione a un ‘vecchio amore’ di Antonio Conte”

Il Napoli non cerca rivoluzioni ma incastri giusti. Tra idee che ritornano, una pista già battuta può riaprirsi.

Il mercato del Napoli non è ancora iniziato, ma le linee guida sono già sul tavolo. Le voci corrono, le interpretazioni si moltiplicano e una su tutte prende spazio: Antonio Conte pronto a chiedere investimenti pesanti per restare competitivo.

Manuel Parlato lancia il nome per l’estate: “Attenzione a un ‘vecchio amore’ di Antonio Conte” – napolicalciolive.com

Manuel Parlato prova a rimettere ordine e lo fa partendo da un punto semplice. “La storia che Conte chiederà top player costosi è una leggenda metropolitana”. Nel calcio, prima dei nomi, contano gli equilibri.

Il ragionamento non è teorico, ma parte dai numeri. Il Napoli ha speso, ma ha anche incassato. Ha distribuito le risorse su più operazioni senza concentrarle su singoli colpi. “Non sono arrivati giocatori dal costo elevato singolarmente, è stato fatto un mercato importante nel complesso”. Una scelta precisa, che racconta un metodo più che un limite.

Dentro questo percorso ci sono anche gli errori. Parlato li cita senza girarci intorno: “Lucca e Noa Lang sono investimenti che non hanno reso”. Non è un dettaglio, perché il prossimo mercato nasce proprio da qui. Non si riparte da zero, si corregge. Si sistema quello che non ha funzionato e si prova a rendere più efficiente la struttura.

A quel punto entrano in gioco i tagli. Non come segnale di ridimensionamento, ma come scelta di gestione. “Il prossimo mercato avrà dei tagli, ma non sarà un ridimensionamento”. Il Napoli dovrà abbassare il peso degli ingaggi e riequilibrare la rosa, soprattutto in mezzo al campo e in attacco.

Via Anguissa o Lobotka, dentro Ndoye: il punto di Manuel Parlato

In mezzo, il nodo è chiaro. “Uno tra Anguissa e Lobotka può andare via”, dice Parlato, aggiungendo una posizione netta: “Io terrei sempre Lobotka, non vedo sostituti all’altezza”. È una valutazione tecnica, ma anche strategica. Il centrocampo passa da lì.

Via Anguissa o Lobotka, dentro Ndoye: il punto di Manuel Parlato – napolicalciolive.com

Davanti, invece, il discorso cambia. “Se devi tagliare uno, oggi scegli Lukaku”. Il motivo è concreto: poco impatto nella stagione e mercato ancora aperto, soprattutto fuori dall’Europa. Il Napoli deve liberare spazio e allo stesso tempo gestire un altro caso, quello di Lucca. “Su Lucca il Napoli dovrà fare i conti con una minusvalenza”. Una situazione che richiederà una soluzione pratica, senza troppe illusioni.

In questo quadro si inserisce anche il modo di lavorare di Conte. Parlato smonta un’altra convinzione diffusa: “Non ci saranno richieste esose, così come non ci sono mai state”. Anzi, il primo segnale è stato diverso. “La prima richiesta è stata tenere Di Lorenzo e Kvaratskhelia”. Prima consolidare, poi eventualmente aggiungere. Un metodo chiaro, già visto.

Ed è qui che arriva il passaggio più interessante. Non come annuncio, ma come traccia concreta. “Ndoye era il preferito di Conte e può tornare un nome caldo”. Nella ricostruzione del giornalista di Canale 21 e Radio Club 91 ci sono degli interessi convergenti col Nottingham Forest, che vorrebbe Olivera e già a gennaio era disposto a spendere 20 milioni di euro. Ndoye in Premier non si è ambientato e l’idea di uno scambio con conguaglio a favore degli inglesi non è da escludere.

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Antonio Papa