Il Napoli guarda avanti e prepara una scelta delicata. In mezzo al campo qualcosa può cambiare, ma senza strappi evidenti.
Il Napoli sta pianificando già la prossima stagione e quindi il mercato che sarà conseguente a un sempre più probabile ringiovanimento della rosa. Soprattutto in mezzo al campo, l’età media è piuttosto alta.
Già soltanto se pensiamo ai fab four, troviamo praticamente tutti intorno ai 30 anni o quasi. Il solo McTominay ancora non ha compiuto 30 anni, ma li farà quest’anno. Gli altri, tra Lobotka ’94, Anguissa ’95 e De Bruyne ’91, sono tutti piuttosto in là con gli anni.
Ecco perché il club azzurro sta pensando di rinunciare ad almeno uno dei suoi centrocampisti, provando a monetizzare per poi reinvestire su un profilo più giovane. O forse addirittura due. I principali indiziati sembrano essere Lobotka e Anguissa.
Nel caso in cui andasse via almeno uno di loro, il Napoli tornerebbe sicuramente sul mercato per rinnovare il centrocampo. Soprattutto per ciò che concerne Frank Anguissa, ci sono tre calciatori al momento indiziati per sostituirlo.
Si tratta di tre nomi piuttosto importanti. Tutti di squadre di alto profilo e con almeno cinque o sei anni in meno rispetto all’attuale titolare.
Uno di questi è una vecchia conoscenza del mercato azzurro. Parliamo di Joao Gomes, del Wolverhampton, calciatore che però vale almeno 40 milioni ed è nel mirino del Manchester United. E quindi potrebbe anche decidere di restare in Premier League.
L’alternativa arriva proprio da Manchester e sarebbe un colpo in stile McTominay e Hojlund. Parliamo di Manuel Ugarte, mediano classe 2001, in forza proprio al Manchester United. È in uscita in estate e il Napoli potrebbe imbastire un’operazione che aveva già subodorato a gennaio, ma poi non se n’è fatto più nulla.
Il terzo nome è quello di Richard Rios, centrocampista completo del Benfica, che potrebbe anche arrivare insieme a uno dei primi due, anche perché ha caratteristiche un po’ diverse.
Insomma, la piccola rivoluzione prevista dal Napoli quest’estate partirà dal centrocampo. Ma di certo non sarà un downgrade, bensì un passo in avanti verso il futuro. La sensazione è che il club voglia intervenire nel momento giusto, senza aspettare che il ciclo si chiuda da solo.