Il Napoli è impegnato alla ricerca del prossimo tecnico: vi spieghiamo perché Maurizio Sarri non è il nome giusto ma può esserlo un altro
Maurizio Sarri in pole per la panchina del Napoli. Sono queste le ultime notizie relative al club azzurro che deve lavorare pianificando il futuro. Conte sembra abbia manifestato la voglia di lasciare a fine stagione e De Laurentiis stavolta non vuole farsi trovare impreparato. Scegliere una guida capace di tenere in alto il Napoli nell’anno del Centenario è la priorità assoluta per il patron che al contempo non vuole ripetere un Garcia-bis.
E così in pole c’è Sarri, l’usato sicuro. Già, ma è una buona soluzione? Per chi vi scrive assolutamente no. Le minestre riscaldate non lo sono mai e scendere nel paragone con il suo primo Napoli – estremamente bello da vedere ma non vincente – può risultare quasi scontato.
Come se non bastasse, Sarri è un tecnico che ha mostrato di essere abbastanza integralista; il turn over non è certo il suo forte così come l’utilizzo dei giovani che per De Laurentiis sarebbe una priorità nella prossima stagione, considerata l’idea di abbassare il monte ingaggi e non effettuare un mercato in cui investire grandi cifre.
Già, ma allora chi può essere l’allenatore perfetto per il Napoli. Sogni a parte – nemmeno citiamo i vari Klopp, Guardiola e affini, il tecnico ideale sarebbe Unai Emery. Classe ’71, specialista di coppe, stasera proverà a vincere l’ennesima Europa League (la quinta per l’esattezza) stavolta con l’Aston Villa in finale contro il Friburgo di Vincenzo Grifo.
Un vero e proprio maestro del calcio lo spagnolo, con poche pretese sul mercato ed in grado di far rendere al meglio i calciatori di cui dispone. Ed il gioco è apprezzabile, moderno e veloce, capace di entusiasmare proprio tutti. De Laurentiis già in passato aveva sondato il suo nome ed è senza dubbio uno dei profili graditi al patron pronto anche ad un investimento importante.
All’Aston Villa dalla stagione 22/23, ha portato la squadra alla qualificazione alla prossima Champions League e potrebbe anche lasciare dopo la conquista eventuale del trofeo stasera. E chissà che Napoli – una piazza bollente di passione – non possa essere lo step ideale per un tecnico che si è già misurato, con grandi risultati, in Liga, Ligue 1 e Premier League.