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Ottavio Bianchi non ha dubbi: “Napoli favorito sulla Juventus. I dirigenti juventini sopra le righe”

 

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Ottavio Bianchi, storico allenatore del Napoli di Maradona con cui ha vinto uno scudetto, ha rilasciato alcune dichiarazioni a ‘Radio Crc’ nel programma di Raffaele Auriemma ‘Si gonfia la rete’. L’argomento principale è il Napoli che quest’anno sembra più che mai in corsa per lo scudetto insieme alla Juventus: “Sono molto ottimista e se devo essere pragmatico non vedo nessuna differenza tra Napoli e Juventus. Anzi, vedo gli azzurri favoriti perché la Juve deve disputare la Champions League ed ha dei dirigenti che spesso e volentieri parlano sopra le righe anche se sono ben corazzati. Il Napoli invece è gestito bene ed allenato bene. Sicuramente è un campionato in cui chi manterrà più il braccio di ferra, vincerà“.

 

LA PARTITA DI BERGAMO – L’ex allenatore continua parlando della difficile trasferta che il Napoli dovrà affrontare mercoledì sera all’ Atleti Azzurri d’Italia di Bergamo contro l’Atalanta: “Quest’anno ho visto giocare solo una volta l’Atalanta e devo dire che è un’ottima squadra. L’anno scorso con il -6  sono partiti a mille, Denis fece un campionato eccezionale, quest’anno invece qualcosa gira meno bene. Il Napoli, da grande squadra non deve temere l’Atalanta, deve rispettarla ma non temerla. Così come gli azzurri non devono temere la Juventus e mi è dispiaciuto che a Torino non ho visto il solito Napoli. Il campionato italiano è peggiorato sotto il profilo tecnico però questo non vuol dire che il Napoli stia giocando male, anzi. Le insidie di Bergamo fanno parte di un campionato lungo“. Non so se mercoledì sarò allo stadio. Marino è sempre molto affettuoso ma sono diventato un po’ pigro”.

 

CATANIA-JUVENTUS – Anche Bianchi si sofferma su quanto accaduto domenica nella partita tra Catania e Juventus al Cibali: “Gli errori ci sono sempre stati. Tutto è giustificabile tranne le parole di Marotta quando dice a fine partita che la Juventus avrebbe vinto comunque. A Napoli si dice “cornuto e mazziato”. Se avessero convalidato il gol di Bergessio, la Juve si sarebbe potuta innervosire“.

 

MARADONA – Non possono mancare poi gli auguri a Diego Armando Maradona, suo giocatore ai tempi dello scudetto, che oggi compie 52 anni: “Il tempo passa per tutti. Sono felice di fare i miei auguri a Diego, mi fa piacere se sta bene lui e la sua famiglia. Arrivati ad una certa età, è sempre brutto festeggiare il compleanno“.

 

P.L.R.