Una pista si scalda, un’altra si raffredda, e nel mezzo l’attesa di una città: il Napoli cerca la sua prossima freccia a sinistra, tra incastri di mercato e un nome che potrebbe arrivare di sorpresa.
Il puzzle è aperto. Il Napoli lavora su più tavoli e non ha fretta di sbagliare. Serve un’ala sinistra che dia profondità, strappi e gol. Le piste principali sono due: Kamaldeen Sulemana e Alisson Santos. Più una terza traccia, un mister X su cui si ragiona lontano dai riflettori.

Sulemana è tornato attuale quando l’uscita di Ademola Lookman al Fenerbahçe ha rallentato. Con Lookman più vicino a restare, l’Atalanta valuta. Il classe 2002, ex Southampton, può muoversi solo se gli incastri in attacco si risolvono. C’è anche la Roma sullo sfondo. Il club azzurro osserva, insiste, e tiene viva la possibilità.
Fin qui, nulla di definitivo. Il punto centrale arriva più avanti. Il direttore sportivo Giovanni Manna ha tessuto la tela, tenendo aperte alternative senza irrigidirsi su un solo obiettivo. È una strategia classica del calciomercato, ma qui pesa la tempistica: Conte vuole un esterno subito, pronto a entrare in rotazione.
Profili tecnici e incastri economici. L’asse più caldo porta allo Sporting Lisbona. Il Napoli ha definito con il club portoghese una formula chiara: prestito oneroso intorno ai 3-3,5 milioni e diritto di riscatto che può spingere l’operazione verso i 20 milioni complessivi, bonus inclusi. Non c’è ancora ufficialità. Si attende lo scambio dei documenti. Il nodo, però, sembra sciolto: la volontà di Alisson Santos è stata determinante. Decisiva anche la chiamata di Antonio Conte, che lo vede nel ruolo lasciato scoperto dall’infortunio di Neres.
Chi è Alisson Santos? Un esterno con il turbo per Antonio Conte
Ama l’uno contro uno. Entra e cambia ritmo. In stagione ha segnato un gol pesante in Champions League e ha firmato 3 reti in 8 presenze europee, quasi sempre da subentrato. I paragoni si sprecano, ma servono a poco. Conta il contesto: il Napoli cerca un giocatore che spezzi le gare, che apra linee di passaggio e allunghi le difese. Alisson ha quel profilo.
E Sulemana? Offre punti di forza simili, ma con caratteristiche più verticali e tanto campo aperto. Il suo dossier resta sul tavolo perché gli equilibri di Bergamo cambiano in fretta. Se Lookman non parte, la finestra si restringe. Se si muove qualcosa in attacco, può riaprirsi. E resta quel mister X: un’opzione coperta, valutata per prezzo e rendimento, di cui non trapelano dettagli verificabili.
Qui subentra la scelta. Andare su un profilo già “impostato” a livello economico e motivazionale. Oppure aspettare l’ultimo incastro per puntare su un altro tipo di esterno. In entrambi i casi, la logica è chiara: contenere il rischio oggi, con il prestito; investire domani, se il campo darà ragione all’intuizione.
Il resto lo farà il tempo. Napoli ha bisogno di velocità, ma anche di pazienza. Preferite il colpo che accende subito lo stadio o la mossa che sorprende all’ultimo semaforo? In fondo, il bello sta qui: capire se la prossima accelerazione partirà dalla fascia… o da un nome che ancora non pronunciamo.




