Napoli, missione rinnovi: ci sono 3 urgenze su tutte le altre

Mentre il campo chiede punti, dietro le quinte si gioca un’altra partita. Silenziosa, decisiva, forse ancora più importante.

Il mercato di riparazione è finito da un po’ e quindi la squadra può finalmente concentrarsi del tutto sull’unico obiettivo rimasto, cioè la qualificazione alla prossima Champions League. Il campo adesso è l’unica cosa che conta. Ma dietro, nelle stanze dove si parla poco e si firma tanto, il lavoro non si è mai fermato.

Giovanni Manna sport's directof of Napoli during italian soccer Serie A match between Cremonese vs Napoli
Napoli, missione rinnovi: ci sono 3 urgenze su tutte le altre

Il direttore sportivo Giovanni Manna ha chiuso la finestra degli acquisti, sì. Però adesso inizia un’altra fase. Meno rumorosa, più delicata. Bisogna pensare al futuro. Bisogna capire chi sarà il Napoli dell’anno prossimo. E soprattutto bisogna blindare i pilastri prima che diventino casi.

Sul tavolo ci sono diversi rinnovi. Alcuni possono aspettare. Altri no. Ce ne sono tre che pesano più degli altri.

Il primo nome è quello di Amir Rrahmani. Leader vero della difesa, uomo che parla poco ma è praticamente indispensabile per Conte, che non ne farebbe mai a meno. Il suo contratto scade nel 2027, ma l’accordo per prolungare fino al 2029 è già stato trovato. Adeguamento a circa 3,8 milioni di euro. Tutto definito. Manca solo l’annuncio.

È una situazione in discesa. Non c’è tensione. Ma è una firma che va messa il prima possibile. Perché la difesa non può diventare un punto interrogativo. Rrahmani oggi è un riferimento tecnico e mentale. Togli lui e cambia l’equilibrio. E in una stagione in cui l’obiettivo è tornare stabilmente in Champions, le certezze vanno protette.

McTominay, colonna da blindare prima dell’estate

Discorso diverso ma altrettanto urgente per Scott McTominay. Contratto fino al 2028. L’idea è allungare fino al 2030. Oggi guadagna circa 3 milioni più bonus. Il Napoli vuole adeguarlo, portarlo tra i più pagati della rosa.

Scott McTominay e Frank Anguissa
McTominay, colonna da blindare prima dell’estate (AnsaFoto) – napolicalciolive.com

Il motivo è semplice. McTominay è diventato una colonna del centrocampo. Intensità, gol pesanti, personalità. E una credibilità internazionale che non passa inosservata. Le sirene dalla Premier League ci sono. Non fanno rumore, ma esistono. Le parti sono in luna di miele, questo sì. Però il calcio cambia in fretta. Un rinnovo chiuso prima dell’estate manda un messaggio chiaro: il progetto è solido e non si smonta alla prima offerta.

Il caso più particolare è quello di Antonio Vergara. Qui non c’è scadenza urgente, perché il contratto è stato firmato fino al 2030 lo scorso ottobre. Nessuna fretta formale. Ma il tema esiste. Vergara è esploso. È diventato un prodotto del vivaio decisivo, utile anche per le liste Serie A e Champions. La scorsa estate il Como ha provato ad acquistarlo a titolo definitivo. Il Napoli ha detto no.

Adesso il club vuole farne un simbolo. Un volto identitario. Però bisogna anche essere realistici. Se il rendimento cresce, cresce anche il valore. E quindi un adeguamento di stipendio, prima o poi, diventa necessario. Non per paura. Per riconoscimento.

L’agente Mario Giuffredi ha minimizzato. Strategia comprensibile. Più sale il valore del giocatore, più forte sarà la trattativa. Non è una priorità assoluta oggi. Ma è una situazione da definire entro l’estate, senza trascinarla.

Anguissa e gli altri senatori: restano o vanno via?

Capitolo a parte per Frank Anguissa. Contratto fino al 2027 dopo l’opzione attivata. Si era parlato di un ulteriore allungamento, ma tutto è fermo. Il problema è fisico. La schiena va monitorata. Prima si capisce come sta, poi si decide. Quando è stato bene è stato centrale nel gioco di Conte. Ma qui serve prudenza.

Strada in discesa invece per Spinazzola e Juan Jesus. Contratti in scadenza a giugno prossimo, rinnovo già impostato e prolungamento ormai scontato. Almeno per un’altra stagione resteranno entrambi in azzurro.

Infine ci sono i profili più avanti con gli anni, come Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku. Se arriveranno offerte adeguate, il Napoli ascolterà. L’età media della rosa è alta. Un ringiovanimento graduale è inevitabile.

La verità è semplice. I rinnovi non fanno rumore come un colpo da copertina. Però spesso decidono il destino di una stagione prima ancora che inizi. Il Napoli gioca una partita sul campo e un’altra nelle stanze dei contratti. E questa seconda, a volte, pesa anche di più.

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