Un’altra attesa, un altro esame, un’altra preoccupazione. L’infermeria del Napoli è strapiena e ora potrebbe aggiungersi di nuovo (e a lungo) Amir Rrahmani
La stagione del Napoli assomiglia sempre più a una corsa a ostacoli. Un problema risolto e subito dopo un altro. Una buona notizia e poi, inevitabile, una frenata. L’impressione generale è quella di una squadra che non riesce mai ad avere la rosa al completo.
Da settimane lo staff medico lavora a pieno regime. Recuperi, riatletizzazioni, terapie conservative. Il calendario non aspetta e la classifica non concede pause. Il tema infortuni Napoli è diventato centrale nel racconto della stagione. Un fattore che incide sul rendimento e sulle scelte di formazione quasi ogni settimana.
E proprio quando si pensava a un graduale rientro dell’emergenza, è arrivato un nuovo campanello d’allarme. Uno di quelli che fanno rumore, perché riguarda uno dei pilastri della difesa come Amir Rrahmani. Ora il gruppo aspetta. I tifosi aspettano. Lo staff incrocia le dita.
La domanda che circola nelle ultime ore è una sola: come sta Rrahmani? Il difensore kosovaro attende l’esito degli esami per capire l’entità del suo infortunio. Le sensazioni non sono state positive e lo staff medico vuole vederci chiaro prima di sbilanciarsi, anche se la sua faccia prima di cadere addosso a Wesley non era per niente incoraggiante.
Se lo stop fosse confermato, per il numero 13 sarebbe la quarta sosta stagionale. La terza davvero pesante. Un dato che pesa, perché Rrahmani rappresenta il riferimento della linea difensiva. Senza di lui, il reparto perde equilibrio e leadership. Non solo sul piano tecnico, ma anche su quello mentale.
Il Napoli ha già dovuto adattarsi a diverse assenze nel corso dell’anno. Numeri da record, mai visti prima: con Rrahmani sono 36 gli indisponibili stagionali, 26 dei quali per problemi di natura muscolare. Un nuovo stop prolungato del centrale kosovaro rischierebbe di complicare ulteriormente i piani. Tutto dipende dagli esami strumentali. Solo dopo si potrà parlare di tempi di recupero e strategie.
Il quadro degli infortunati Napoli resta complesso. Billy Gilmour è rientrato contro la Roma e può essere considerato recuperato. Un segnale positivo in mezzo a tante difficoltà. Fino a nuova convocazione ufficiale resta invece da monitorare Scott McTominay, ancora alle prese con un fastidio fisico.
La somma degli stop racconta una stagione complicata. Molti infortuni sono muscolari. Alcuni sono ricadute. Altri interventi inevitabili. Il risultato è una rosa spesso incompleta. La gestione dei carichi diventa decisiva. Ogni rientro va calibrato con attenzione.
Il Napoli sa che il finale di stagione passa anche dall’infermeria. Recuperare i titolari significa ritrovare certezze. Ridurre gli stop significa dare continuità al lavoro. La stagione azzurra resta appesa a un equilibrio fragile. E la sensazione è che le prossime settimane diranno molto più della classifica.
La domanda resta sospesa. Quanti ostacoli può ancora superare questo Napoli prima di ritrovare una vera normalità?