Difesa corta e calendario pieno. Conte riflette su nuove soluzioni e guarda anche a chi finora ha trovato pochissimo spazio.
Napoli si prepara ad affrontare l’Atalanta e lo fa con una situazione di emergenza totale, soprattutto in difesa. Come è noto, al già infortunato Di Lorenzo si è aggiunto anche Amir Rrahmani. I due pilastri della difesa azzurra saranno fuori a lungo, Rrahmani probabilmente anche fino a fine stagione. E ora Antonio Conte è davvero in difficoltà.
Per il momento è presumibile che si resti con lo stesso visto finora, utilizzando tre dei quattro uomini rimasti a disposizione. Beukema a destra, Buongiorno al centro della difesa e Juan Jesus a sinistra. A disposizione resterà il solo Olivera, adattato a braccetto, per soffrire quando sarà necessario. Una situazione da tenere sotto controllo da qui a fine stagione, quando però, visto l’andazzo, potrebbero esserci anche altri problemi di organico.
A quel punto diventerebbe opportuno in alcune occasioni trovare un assetto differente, magari cambiando modulo, anche a partita in corso, per far rifiatare i tre titolari che presumibilmente saranno spremutissimi da qui a fine anno. E allora si pone l’opzione di un ritorno alla difesa a quattro, complice anche il prossimo rientro di Frank Anguissa, che potrebbe cambiare ulteriormente l’impostazione di gioco del Napoli.
In alcuni casi quindi potremmo vedere un 4-3-3 o un 4-4-2, sfruttando solo due dei tre centrali a disposizione e utilizzando Olivera come terzino sinistro. Lui o Spinazzola. A quel punto, sulla destra, potrebbe esserci Miguel Gutiérrez, ma si potrebbe anche rispolverare un calciatore che quest’anno ha giocato davvero poco ma è considerato importantissimo nello spogliatoio azzurro.
Stiamo parlando di Pasquale Mazzocchi. Il terzino napoletano, che è un vero e proprio uomo spogliatoio, amato dalla squadra e molto apprezzato dall’allenatore, che però in campo lo ha schierato davvero poco.
Se escludiamo i ceduti, i primavera e i lungodegenti come Lukaku, infatti, vediamo che Pasquale Mazzocchi è praticamente il calciatore meno impiegato di tutti, con 283 minuti. Meno di lui solo Alisson e i giovani arrivati a gennaio e Lukaku appena rientrato dall’infortunio, oltre a Maranucci, che è già stato ceduto.
Rispolverare Mazzocchi in qualche situazione potrebbe essere una mossa utile per alleggerire la squadra, soprattutto in partite con il risultato già acquisito o dove c’è bisogno di un cambio tattico per dare una scossa.
Insomma, se finora abbiamo visto Mazzocchi così poco in campo, il finale di stagione potrebbe essere l’occasione per rivederlo un po’ di più, anche se sicuramente non ci aspettiamo un suo impiego da titolare inamovibile. In un finale così convulso e con una rosa così corta può esserci spazio anche per lui.