Il silenzio pesa quanto le parole. Dopo Atalanta-Napoli molti si chiedono dove sia finito il presidente azzurro e cosa stia davvero aspettando.
Quando le cose si mettono male, a Napoli si guarda sempre nella stessa direzione. Non è una questione di nostalgia o di abitudine. È proprio un riflesso automatico. Nei momenti delicati, quando la stagione entra nella sua fase più tesa e ogni episodio pesa come un macigno, c’è una figura che storicamente ha sempre alzato la voce. Stavolta no. Ed è questo silenzio a fare rumore.
La sconfitta in Atalanta-Napoli ha lasciato dietro di sé polemiche, rabbia e una sensazione diffusa di ingiustizia arbitrale. Il direttore sportivo Giovanni Manna si è presentato ai microfoni con parole forti, quasi inevitabili dopo una partita vissuta sul filo dei nervi. Ma mentre il club provava a far sentire la propria posizione, molti tifosi si sono accorti di un’assenza che ormai dura da mesi. Quella del presidente.
La domanda circola ovunque, dagli spalti ai social: che fine ha fatto De Laurentiis? Il presidente del Napoli, abituato per anni a intervenire pubblicamente anche a costo di esporsi, in questa stagione è apparso molto meno. Poche presenze allo stadio, dichiarazioni rare, nessuna uscita forte nemmeno nei momenti più tesi.
Eppure qualcosa si è mosso dietro le quinte. Secondo quanto riportato da Mediaset, nel pomeriggio successivo alla gara di Bergamo ci sarebbe stata una telefonata tra Aurelio De Laurentiis e il presidente FIGC Gabriele Gravina. I toni non sono noti, ma il contatto conferma il malcontento del club per una direzione arbitrale che non è piaciuta affatto.
Durante la partita Manna non ha mai lasciato la sua postazione e il contatto con la proprietà è stato costante. Il Napoli si giocava una fetta importante della corsa Champions e il risultato finale rischia di riaprire scenari che sembravano più stabili. In un contesto simile, il silenzio del presidente pesa ancora di più.
Il tema è diventato centrale anche tra i tifosi del Napoli. Sui social il dibattito è acceso, a tratti persino spaccato. C’è chi difende il presidente e chi invece chiede una presa di posizione pubblica.
Alcuni sostengono che il silenzio sia una scelta precisa. Parlare ora significherebbe attirare ulteriori polemiche e alimentare tensioni in un momento già delicato. Secondo questa lettura, ADL starebbe proteggendo il club evitando dichiarazioni che potrebbero scatenare reazioni ancora più dure.
Altri tifosi, invece, chiedono una presenza più visibile. Non solo allo stadio, ma anche a livello mediatico. Perché in una stagione segnata da episodi arbitrali discussi e da una corsa Champions ancora aperta, la sensazione è che serva una voce forte a difendere il Napoli.
L’idea che circola negli ambienti vicini al club è che il presidente stia aspettando la fine del campionato per tirare le somme. Per il momento la proprietà resta defilata, tranne Edo De Laurentiis che sui social ha scritto “Ci avete rotto il calcio”. Una sorta di bilancio complessivo su una stagione definita da molti “assurda” dal punto di vista arbitrale. Un’attesa che potrebbe trasformarsi, al momento giusto, in una presa di posizione netta, che noi abbiamo chiesto già da diverso tempo.
Nel frattempo resta la sensazione di una presenza meno visibile rispetto al passato. E per una piazza abituata a un presidente sempre in prima linea, questo cambiamento non passa inosservato.