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Ma ora Lukaku può restare a Napoli? Sì, ma c’è una condizione imprescindibile

Un gol può cambiare tutto, ma non basta sempre per scrivere il futuro. Tra riconoscenza e strategie, la decisione finale non dipenderà solo dal club.

Romelu Lukaku è tornato nelle grazie dei tifosi del Napoli con quel gol da tre punti che ha abbattuto il Verona e ha probabilmente dato la svolta decisiva alla stagione del Napoli.

Ma ora Lukaku può restare a Napoli? Sì, ma c’è una condizione imprescindibile (AnsaFoto) – napolicalciolive.com

Basta un attimo a volte per cambiare completamente la propria storia. Fino a questo momento Lukaku era diventato mal sopportato dai tifosi azzurri perché – poverino – è stato fermo tutta la stagione dopo il gravissimo infortunio che gli è capitato.

Adesso che è tornato in campo naturalmente non è brillante come lo era lo scorso anno, colpa anche di un fisico che ci mette tempo a carburare. Ce ne siamo accorti anche nella scorsa stagione e, a maggior ragione, con un infortunio così grave sulle spalle, Lukaku in campo dà ancora la sensazione di fare grandissima fatica ad essere al livello di tutti gli altri.

Poi il resto lo fa il mestiere, il talento e l’esperienza e quel fiuto del gol che ti consente di essere lì al momento giusto per mettere la palla in rete al novantaseiesimo minuto.

Romelu è passato in pochi giorni dall’essere un calciatore che doveva andar via all’essere uno che tutto sommato in questa squadra ci può ancora stare, almeno nella percezione dei tifosi. Poi la stagione finirà, si tireranno le somme e si capirà se effettivamente è il caso di tenere ancora in squadra l’attaccante belga o se è il momento di iniziare la fase finale della sua carriera, quella che lo vede svernare in Turchia o in Arabia Saudita.

Lukaku e la permanenza a Napoli: il nodo è l’ingaggio ormai ingiustificabile

Il club dovrà fare un ragionamento più ad ampio raggio. Il discorso è questo: difficilmente si può pensare di mettere l’attacco del Napoli tutto sulle spalle del gigante buono Romelu.

Lukaku e la permanenza a Napoli: il nodo è l’ingaggio ormai ingiustificabile (AnsaFoto) – napolicalciolive.com

L’età avanza, a maggio saranno 33 e quell’infortunio muscolare avuto a fine agosto rappresenta comunque un punto di svolta della sua carriera, il momento nel quale ti rendi conto che non sarai mai più quello di prima. Forse il primo ad averne preso coscienza è lui, che a detta del suo mentore Antonio Conte sta soffrendo tanto per questo periodo difficile e vuole fare di tutto per dare una mano alla squadra.

In realtà, Lukaku in questa squadra ci può stare ancora e lo ha dimostrato benissimo contro il Verona. La sua presenza al fianco di Hojlund serve a entrambi per avere più chance e per dialogare al meglio in situazioni difficili, magari cambiando anche modulo in corsa. Ma certo, non dal primo minuto, ormai quei tempi sono passati.

Pensare a un Lukaku il prossimo anno come bomber di scorta, che possa incidere nell’ultima mezz’ora delle partite difficili, non è così un’eresia, magari inserendo una terza punta che possa, all’occorrenza, giocare al posto di Hojlund fin dal primo minuto.

Ma per fare questo bisogna passare necessariamente da un aspetto fondamentale. Romelu Lukaku al momento guadagna circa 6 milioni di euro a Napoli, ma oggi uno stipendio del genere non è più giustificato ed è per questo che a fine stagione bisognerà prendere una decisione: andare in un campionato più ricco a prendere lo stesso ingaggio o restare in squadra a patto di ridursi sensibilmente lo stipendio.

Il discorso è molto semplice. Un Lukaku alla Altafini a 2 milioni l’anno potrebbe starci benissimo nella rosa. Un Lukaku all’Altafini che ne guadagna 6 è un lusso che non può permettersi più nessuno, se non forse qualche squadra araba. Ecco perché a fine stagione bisognerà prendere una decisione, ma la sensazione è che dovrà prenderla più Lukaku che il Napoli stesso.

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Antonio Papa