Una stagione piena di stop fisici apre una riflessione profonda sul futuro della rosa. Il Napoli valuta come abbassare l’età media senza stravolgere gli equilibri
La stagione che il Napoli sta portando avanti ha evidenziato un problema più di qualunque altro: una preoccupante tendenza agli infortuni dei calciatori allenati da Antonio Conte.
Sicuramente c’è una componente di sfortuna, come disse anche il medico sociale Canonico nell’intervista a Radio CRC, ma non può essere soltanto questo. Le cause poi andranno approfondite e spiegate, magari anche già soltanto al presidente, che di certo chiederà lumi a Conte e al suo staff.
Ma in questa dinamica può, potrebbe contare anche una questione legata all’età molto alta dei calciatori azzurri. La rosa del Napoli, infatti, è fra le più alte in Italia per età media e già il mercato di gennaio è stato orientato in senso inverso, cercando di ringiovanire alcuni reparti con degli interventi mirati.
Si è cominciato dall’attacco: Giovane è un 2003, Alisson Santos un 2002. Per di più è venuto fuori un altro 2003 come Vergara che il prossimo anno farà sicuramente parte della rosa azzurra.
Ora però è il caso di ringiovanire anche gli altri reparti, a partire dal centrocampo, che è quello dove ci sono più calciatori over 30. Due di questi quest’anno si sono fermati per lungo tempo. Uno è Stanislav Lobotka, che in realtà ha saltato soltanto un mese. L’altro è Frank Anguissa, che di mesi per il momento ne ha saltati quattro e che potrebbe fermarsi ancora almeno fino a che non avrà trovato la condizione ideale.
È indubbio che il prossimo anno dovrà esserci qualche innesto in linea mediana e il Napoli ha già identificato due calciatori che idealmente dovrebbero raccogliere l’eredità proprio di Anguissa e di Lobotka. Il primo è Joao Gomes del Wolverhampton, centrocampista di cui abbiamo già parlato e che potrebbe arrivare quest’estate, sempre se la richiesta degli inglesi sarà compatibile con le casse del Napoli.
L’altro è a tutti gli effetti l’erede di Lobotka e gioca già in Serie A. Si tratta di Maxi Perrone del Como, calciatore classe 2003 che ha quasi dieci anni meno del centrocampista slovacco e che ha già dimostrato una maturità sufficiente per prendere in mano il centrocampo di Fabregas, e ora potrebbe fare un ulteriore passo in avanti venendo a Napoli. A De Laurentiis piace da impazzire, vuole acquistarlo con o senza Antonio Conte.
Bisognerà capire soltanto il Como quanto chiederà per il suo cartellino, visto che non è certo una squadra che ha bisogno di soldi, ma che, a fronte della richiesta esplicita del calciatore di tentare una nuova avventura, potrebbe acconsentire e dare all’argentino la possibilità di vestire la maglia del Napoli.
Attenzione anche alla fascia destra, dove Matteo Politano sembra piuttosto usurato e il prossimo anno, con tutta probabilità, non sarà titolare, se non addirittura ceduto. Lì dipenderà anche da quali saranno le intenzioni tattiche del Napoli, con Conte o senza. Se dovesse restare il tecnico salentino, è probabile che si resti con la difesa a tre e quindi servirà un esterno di gamba come Palestra e Norton Cuffy, due talenti espressi quest’anno dal nostro campionato.
Altrimenti, se si dovesse optare per un 4-3-3 o per un 4-2-3-1, l’esterno che arriverà sarà più offensivo e fantasioso. Ma questo per il momento è un aspetto assolutamente prematuro. Pensare già ora che ci possa essere già subito un dopo Conte è esercizio sterile al momento.
Si arriverà alla fine del campionato e poi si prenderà una decisione di comune accordo fra presidente e allenatore, ma per il momento è il caso di ragionare come se Antonio Conte sia l’allenatore del Napoli fino al 2027, come del resto ha detto lui stesso.