Sal Da Vinci e l’aneddoto sul Napoli dello scudetto: “Quel gesto mi sorprese”

Una cena, una voce alle spalle, Napoli che canta ancora. Il resto sono chiacchiere e vecchi pregiudizi

La musica e il calcio, a Napoli, viaggiano spesso sulla stessa lunghezza d’onda. Non è una frase fatta, è quasi un dato di realtà. Le canzoni entrano negli spogliatoi, negli stadi, nei pullman delle squadre. E a volte succede anche il contrario: il calcio entra nelle storie di chi canta.

Sal Da Vinci vince Sanremo
Sal Da Vinci e l’aneddoto sul Napoli dello scudetto: “Quel gesto mi sorprese” (AnsaFoto) – napolicalciolive.com

Sal Da Vinci lo sa bene. Reduce dal trionfo a Sanremo 2026 con “Per Sempre Sì”, il cantante napoletano ha parlato alla Gazzetta dello Sport del suo legame con il Napoli e di un episodio che lo ha sorpreso proprio nei giorni più caldi della festa scudetto. Un aneddoto semplice, quasi quotidiano, ma capace di raccontare molto di più di quanto sembri.

Prima, però, le parole sull’attualità. Sal Da Vinci ha voluto sottolineare il lavoro di Antonio Conte, definendolo un allenatore capace di reggere l’urto anche nelle difficoltà: “Ha fatto benissimo il primo anno e sta facendo miracoli in questa stagione. Perché partire bene e poi vedersi decimata la squadra non è facile. Sfido chiunque a mantenere il passo del campionato precedente”.

Il cantante ha poi ricordato anche Diego Armando Maradona, mai conosciuto personalmente ma visto più volte per le strade di Napoli, sempre circondato da una folla impressionante. Un’immagine che restituisce il peso specifico di quella maglia: giocare a Napoli non è mai una cosa semplice, soprattutto quando l’attenzione della città diventa totalizzante.

Tra i calciatori più amati, Sal Da Vinci ha citato Ciro Caruso. Un nome che ai più giovani dice poco, ma che per molti tifosi resta il simbolo di una carriera frenata dalla sfortuna. “Poteva affermarsi come uno dei più bravi difensori italiani, ma è stato frenato dagli infortuni. Andava in campo praticamente senza ginocchia e faceva la differenza. Lo stimo molto, siamo amici”, ha raccontato.

Sal Da Vinci e l’episodio con Spalletti: “Mi sorprese molto”

Poi l’episodio più curioso. Quello legato allo scudetto e a Luciano Spalletti. Una sera, subito dopo la conquista del titolo, l’allenatore portò a cena la squadra. Sal Da Vinci si trovava nello stesso ristorante.

Sal Da Vinci
Sal Da Vinci e l’episodio con Spalletti: “Mi sorprese molto” (AnsaFoto) – napolicalciolive

Nessuna scena preparata, nessun incontro organizzato. Solo un momento spontaneo: “A un certo punto si avvicina e, stando alle mie spalle, canticchia una mia canzone. Non sapevo fosse lui, rimasi sorpreso. Un bell’omaggio”. Un gesto semplice, ma capace di raccontare l’atmosfera di quei giorni. Una squadra che festeggia, una città che canta, un allenatore che si concede un attimo di leggerezza.

Intanto, fuori dal campo e fuori dal palco, la vittoria di Sal Da Vinci a Sanremo ha diviso l’Italia. Come spesso accade. Da un lato chi discute la qualità del brano, ed è legittimo. Il Festival vive anche di questo. Dall’altro, però, sono riemerse le solite polemiche legate a Napoli e alla napoletanità. Commenti stanchi, ripetitivi, che sembrano usciti da un copione già visto troppe volte.

Il punto non è stabilire se una canzone piaccia o meno. Il punto è capire perché, ogni volta che un qualsiasi napoletano vince o si mette in evidenza, si debba per forza trasformare la discussione in qualcosa di diverso. In qualcosa che con la musica ha poco a che fare. I napoletani si sono schierati anche stavolta, come vedete dal nostro post. E il riscontro è praticamente unanime: questa cattiveria ha davvero stancato.

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