Due gol e un impatto che ha acceso Napoli. Intorno ad Alisson Santos cresce l’entusiasmo e nasce una domanda inevitabile: cosa succederà a fine stagione?
A Napoli basta davvero poco per farsi amare. Un impatto da ricordare, qualche bella giocata, un’esultanza che resta nel cuore dei tifosi. E subito scattano i paragoni impertinenti ma soprattutto quella voglia matta di sapere che succederà. Questo resta o lo perdiamo?
È la stessa sensazione che in questi giorni gira attorno a Alisson Santos. Due gol con la maglia azzurra, qualche giocata che ha acceso il Maradona e quella leggerezza nel puntare l’uomo che a Napoli si riconosce subito. Non serve molto per capire quando un calciatore ha qualcosa di diverso. Lo si vede da come si muove, da come cerca la porta, da come prende decisioni nello stretto.
Ed è proprio da qui che nasce la domanda che ormai si fanno tutti: quando verrà riscattato Alisson Santos dal Napoli?
Dietro l’arrivo del brasiliano non c’è stato un colpo improvvisato, ma un lavoro costruito con largo anticipo. Il Napoli ha chiuso l’operazione a gennaio con un prestito oneroso da 3,5 milioni di euro, formula necessaria per convincere lo Sporting Lisbona a lasciar partire uno dei suoi talenti più promettenti.
Nell’accordo è stato inserito anche il diritto di riscatto di Alisson Santos, fissato intorno ai 15 milioni di euro. Una cifra importante, ma che oggi, dopo le prime settimane in azzurro, appare decisamente più accessibile rispetto al valore che il giocatore potrebbe raggiungere sul mercato.
L’esperto di mercato Fabrizio Romano ha raccontato un dettaglio interessante sul proprio canale YouTube. Il Napoli ha anticipato la concorrenza di diversi club tedeschi che stavano seguendo il giocatore già da tempo. Il lavoro della dirigenza azzurra, guidata dal direttore sportivo Giovanni Manna, ha permesso di arrivare prima degli altri e strappare condizioni favorevoli.
Ma il vero retroscena riguarda il presente. Nonostante l’impatto molto positivo del brasiliano, il club non ha ancora comunicato nulla né agli agenti né allo Sporting. Il motivo è semplice: il Napoli vuole valutare Alisson Santos fino al termine della stagione prima di prendere una decisione definitiva.
La sensazione, parlando con addetti ai lavori e osservatori di mercato, è che la società voglia evitare decisioni affrettate. Un approccio prudente, ma anche intelligente. In fondo il calcio insegna che un mese può entusiasmare, ma una (mezza) stagione racconta molto di più. E in fondo al Napoli basta pagare la cifra già stabilita per assicurarselo in qualsiasi momento.
E poi c’è l’altro grande dibattito che accompagna ogni talento nuovo. A chi somiglia Alisson Santos? I tifosi del Napoli si sono già scatenati. Alcuni rivedono qualcosa del primo Lavezzi, soprattutto nelle accelerazioni e nella capacità di attaccare la profondità. Altri parlano di David Neres per il dribbling secco e per il modo di cambiare passo nell’uno contro uno.
C’è chi intravede qualcosa di Kvaratskhelia, più nella fantasia che nelle caratteristiche tecniche. Qualcun altro invece cita Ademola Lookman per la rapidità con cui riesce a calciare anche in spazi stretti. Durante una trasmissione di Radio Tuttonapoli è spuntato persino un paragone ambizioso: Vinicius Junior del Real Madrid. Forse un accostamento un po’ generoso, ma che racconta bene l’entusiasmo che si è creato attorno al giocatore.
La verità, probabilmente, è più semplice di tutti questi paragoni. Alisson Santos somiglia un po’ a tutti proprio perché non somiglia davvero a nessuno. Ha uno stile personale, diretto, quasi istintivo. Punta l’uomo senza pensarci troppo e cerca la porta con naturalezza.
E forse è proprio questo il segnale più interessante per il futuro del Napoli. Quando un giocatore sfugge alle etichette, spesso significa che ha qualcosa di speciale. E allora la domanda sul riscatto torna inevitabilmente a farsi sentire.