Perché il ko di Hojlund potrebbe essere il guaio peggiore che possa capitare a Conte

Un’influenza apre un dubbio e anche una domanda. Quanto dipende davvero il Napoli dal suo centravanti? I numeri raccontano una storia piuttosto chiara.

Rasmus Hojlund potrebbe saltare Napoli-Lecce. Siamo al condizionale anche perché la botta influenzale che lo ha colpito, per fortuna, è arrivata relativamente presto. Da qui a sabato c’è tutto il tempo per recuperare e per rimettersi in forma.

Hojlund e letto di casa
Perché il ko di Hojlund potrebbe essere il guaio peggiore che possa capitare a Conte (Foto Hojlund: Ansa) – napolicalciolive.com

Al momento appare difficile ipotizzare un’eventuale assenza dell’attaccante danese dall’undici titolare, ma è chiaro che il dubbio c’è. Visti i virus che stanno girando in questo periodo nulla può essere dato totalmente per scontato. Dire oggi che Hojlund sia in dubbio per Lecce, o per la partita contro il Lecce, significherebbe fare disinformazione.

Vedremo come evolverà la situazione. Ma già soltanto il fatto che lo stakanovista Rasmus abbia avuto un problema fisico ci spinge a fare una riflessione sulla situazione attuale. Pensate che Hojlund, nel 2026, ha saltato complessivamente 10 minuti in 12 partite. Questo perché è stato sostituito due volte nei finali di gara. Una volta a sei minuti dal novantesimo, un’altra a quattro. Certo, ci sono anche i minuti di recupero, ma non stiamo lì a sottilizzare.

Se torniamo ancora più indietro nel suo percorso azzurro, vediamo che dal primo novembre a oggi di minuti ne ha saltati solo altri 25. Facendo un rapido calcolo sono 35 minuti saltati da novembre ad oggi, soltanto altri 15 se ci aggiungiamo anche la Champions. Cinquanta minuti complessivi saltati in un totale di 25 partite: questo la dice lunga su quanto il danese sia davvero indispensabile per questa squadra.

Il dato è evidente. Questa squadra non può fare a meno del suo centravanti, soprattutto da quando a gennaio si è deciso di mandare via Lorenzo Lucca. Che, pur nella sua inconsistenza tecnica, era almeno un altro nove seduto in panchina che poteva, alla bisogna, giocare al posto di Hojlund.

Lukaku dal primo minuto è difficile: come giocherebbe il Napoli senza Hojlund?

Direte: ma c’è Lukaku. Certo, ed è una garanzia, almeno dal punto di vista tecnico, decisamente più di Lucca. Il problema è che, lo avrete visto tutti, in questo momento Romelu Lukaku non sembra assolutamente in grado di fare novanta minuti. Forse neppure quarantacinque, vista la sua condizione fisica ancora approssimativa. Il fatto è che riesce a rendersi pericoloso soprattutto con l’esperienza e con il suo immenso talento, non certo per lo strapotere mostrato lo scorso anno.

Hojlund statistica
La statistica che spiega l’importanza di Hojlund – napolicalciolive.com

Insomma, appare difficile che, se davvero Hojlund dovesse marcare visita, dal primo minuto ci possa essere il centravantone belga. Ma il Napoli in rosa non ha un’altra alternativa. Quindi quale soluzione?

Un’idea potrebbe essere quella di impiegare Giovane lì davanti dal primo minuto, in un attacco che sarebbe davvero molto light ma almeno potrebbe risultare difficile da marcare. Di sicuro sarebbe una soluzione tampone, perché al momento una vera soluzione per un’eventuale defezione di Hojlund in rosa non c’è.

Anche per questo motivo Antonio Conte e i tifosi del Napoli dovranno incrociare le dita da qui a fine anno. Il modo di dire “non deve venirgli neanche un raffreddore” non è mai stato così calzante. Il Napoli ha assoluto bisogno di Rasmus Hojlund. E lo dicono i numeri.

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