De Bruyne illumina il Napoli: tre soluzioni per valorizzare al meglio quest’arma letale

Un campione può cambiare tutto in pochi minuti. Il Napoli ha scoperto il peso di De Bruyne, ma la vera domanda è come sfruttarlo davvero

Il boato era già arrivato la scorsa settimana, Napoli-Torino, quando Kevin De Bruyne si è tolto la tuta e si è apprestato ad entrare in campo. La luce si intravedeva già; il resto, poi l’ha fatto quando è sceso in campo. E pensare che c’era chi sosteneva potesse essere un peso per il Napoli: lui non ha fatto una piega, è tornato dall’infortunio tirato a lucido e in due spezzoni di gara ha già fatto vedere quanto si sbagliassero.

Kevin De Bruyne
De Bruyne illumina il Napoli: tre soluzioni per valorizzare al meglio quest’arma letale (AnsaFoto) – napolicalciolive.com

De Bruyne ha saltato ben 28 partite dopo il gravissimo infortunio capitatogli nella sfida contro l’Inter. E non è stato certo il solo. Anguissa 24, Rrahmani 16 e Lobotka altre 16. Senza contare le assenze di Neres e Di Lorenzo. Un Napoli spesso costretto a reinventarsi tra moduli e interpreti, per non parlare di Romelu Lukaku che ancora oggi è a mezzo servizio dopo aver saltato fin dalla prima giornata di campionato.

Eppure è bastato rivedere il belga all’opera per capire una cosa semplice: quando De Bruyne nel Napoli prende il pallone, tutto diventa più chiaro. La differenza non è solo tecnica. Certo, la qualità dei passaggi e la visione di gioco sono fuori discussione. Ma il vero impatto di Kevin De Bruyne sta nella sua capacità di guidare la squadra.

Quando il belga entra in campo, il Napoli alza la testa. Il possesso palla diventa più rapido, gli inserimenti aumentano e anche i compagni sembrano muoversi con più fiducia. È un effetto che si è visto chiaramente nelle ultime partite contro Torino e Lecce. Il paradosso è che oggi non è così facile trovargli una collocazione fissa nell’undici titolare. Lo stesso discorso vale per Lukaku, rimasto ancora fuori nell’ultima gara.

Eppure proprio qui potrebbe nascondersi il vero vantaggio tattico per Conte. Due campioni di quel livello utilizzati a gara in corso possono diventare una sorta di arma letale. Con le difese stanche e gli spazi che si aprono, il loro impatto può cambiare una partita.

Tre idee tattiche per valorizzare Kevin De Bruyne

Guardando alla struttura del Napoli attuale, esistono almeno tre possibili soluzioni per sfruttare al meglio il talento del belga. La prima è quella vista nelle ultime settimane. De Bruyne trequartista a destra, con libertà di muoversi tra le linee. È la posizione in cui lo si è visto contro Torino e Lecce. In quella zona può dialogare con Politano e attirare raddoppi difensivi.

Kevin De Bruyne in allenamento
Tre idee tattiche per valorizzare Kevin De Bruyne (AnsaFoto) – napolicalciolive.com

Il risultato è semplice: più spazi per gli esterni e più soluzioni offensive. Non a caso Politano con De Bruyne in campo ha trovato maggiore libertà di manovra e non è un caso se proprio in questa gara ha portato a casa assist e gol, il primo gol di una stagione travagliata.

La seconda opzione riguarda un cambio di sistema. Il ritorno al 4-1-4-1 del Napoli, con De Bruyne mezzala offensiva. All’inizio della stagione sembrava una soluzione naturale, soprattutto con Di Lorenzo disponibile sulla fascia. Oggi però gli equilibri della squadra sono cambiati e tornare indietro non è così scontato.

La terza ipotesi è più sorprendente. De Bruyne regista davanti alla difesa. Un ruolo utile per far rifiatare Lobotka quando necessario. Gilmour ha dato buoni segnali, ma non sempre garantisce lo stesso controllo del gioco. Tra queste opzioni, quella che oggi sembra funzionare meglio è la prima. Un De Bruyne libero di inventare sulla trequarti destra.

È la zona dove in passato ha giocato Vergara e dove oggi si muove Elmas. Il macedone si è adattato con generosità, ma non sempre ha convinto fino in fondo in quella posizione. Quando tornerà il talentino di Frattaminore, lo scenario potrebbe diventare ancora più interessante. Elmas dall’inizio e De Bruyne pronto a entrare nella ripresa. Le ultime due partite hanno mostrato quanto possa essere devastante questa soluzione. A volte basta mezz’ora del belga per cambiare completamente il volto della partita.