La difesa potrebbe cambiare qualche elemento la prossima estate: un gruzzoletto di 50 milioni che darebbe al Napoli la possibilità di svecchiare senza perdere forza
Buongiorno, Juan Jesus, Olivera e Beukema. Questi sono attualmente i quattro difensori a disposizione di Antonio Conte. Ce ne sarebbero altri due, anzi tre se il Napoli non avesse ceduto Marianucci a gennaio, ma Di Lorenzo e Rrahmani sono ancora infortunati e chissà per quanto ne avranno ancora.
Naturalmente è un discorso che ha poco a che vedere con la questione infortuni. Shit happens, come dicono gli inglesi, e sicuramente ci sarà da ragionare sull’età avanzata dei due pilastri della difesa azzurra, che prima o poi avranno bisogno di ricambi all’altezza, ma la questione al momento è un’altra.
Di fatto, almeno guardando la rosa di partenza, in questo momento l’unico calciatore inizialmente titolare è Alessandro Buongiorno. L’altro, Juan Jesus, lo è diventato col tempo a spese proprio di Buongiorno, mentre Beukema e Olivera partivano da elementi importanti della rosa e sono scivolati via via a essere calciatori di emergenza, in campo soltanto se è strettamente necessario e difficilmente in contemporanea.
Il problema quindi sta proprio qui, nel fatto che Conte ha dimostrato di non fidarsi di Sam Beukema, pagato 30-31 milioni più bonus la scorsa estate, e di aver perso via via fiducia in Olivera, che quando è stato schierato da braccetto ha molto spesso fatto dei guai. C’è quindi bisogno di rinfoltire numericamente la rosa dei centrali a disposizione di Conte, facendo magari anche un piccolo upgrade per ciò che concerne la lista.
Per fortuna del Napoli, Beukema e Olivera hanno ancora mercato. A gennaio c’era il Nottingham Forest disposto a offrire circa 20 milioni per il terzino uruguaiano e chissà se in estate tornerà alla carica. Il valore di Olivera comunque è più o meno quello, mentre quello di Beukema non si discosta molto dalla valutazione fatta dal Bologna un anno fa.
Se dovesse decidere di cederlo, il Napoli lo cederebbe per circa 30 milioni, anche per non fare minusvalenza, perché se aggiunti ai 20 di Olivera fanno un gruzzolotto di 50 milioni da poter reinvestire in parte per rinnovare la retroguardia, in parte magari per qualche altro reparto.
Di sicuro, in caso di cessione di Beukema, arriverà un centrale in grado di far bene anche il braccetto nel momento in cui dovesse esserci la defezione di Di Lorenzo. Un profilo individuato da Manna e dal suo scouting è quello di Tiago Gabriel del Lecce, che rispetto a Beukema ha anche il vantaggio di essere 2004, quindi ancora under.
Inserire un ulteriore under in rosa significherebbe liberare un altro posto per qualche altro elemento che invece potrebbe andare a rinforzare altrove, senza rischiare di restare con la lista sovraccarica, come è capitato quest’anno.