Un incrocio che pesa più di una semplice partita. Il passato torna davanti, ma il presente ha un colore diverso: Rasmus Hojlund dà la caccia a se stesso contro l’Atalanta
Rasmus Hojlund sta per fare i conti con il suo passato. La prossima partita lo vedrà opposto all’Atalanta, la squadra che lo ha scovato e lanciato nel grande calcio, prima di cederlo a peso d’oro al Manchester United.
Una bella avventura, quella con la Dea. Acquistato quando aveva soltanto diciannove anni, Hojlund quell’anno si prese il posto da titolare contro ogni pronostico, a furia di prestazioni convincenti, e diventò un elemento molto importante di quella squadra che, con Gasperini, si qualificò all’Europa League. Proprio nell’anno in cui il Napoli devastò il campionato vincendo il suo storico terzo scudetto.
Chissà, forse anche il ricordo di quella stagione mostruosa degli azzurri ha pesato nella scelta di Hojlund quando ha deciso di sposare la causa di Antonio Conte. Di certo, dopo il suo arrivo, a fine agosto, è sbocciato l’amore. “L’Atalanta mi è rimasta nel cuore – ha detto Hojlund nell’intervista al Mattino – Lì ho vissuto una stagione indimenticabile, ma ora è Napoli che amo”. Una dichiarazione in piena regola per la squadra che lo ha “salvato” dal Manchester United e che ora non vuole più lasciarlo andar via.
Un calciatore che quest’anno si sta rivelando fondamentale nelle sorti della squadra di Conte, ancora a caccia di punti preziosi per una qualificazione in Champions League, o addirittura qualcosa in più, perché Rasmus sogna ancora in grande. “39 punti in palio non sono pochi – ha detto nell’intervista – Nulla è scritto nelle stelle, tutto può succedere ancora, perché tutti possono avere ancora gli infortuni che abbiamo avuto noi”.
Insomma, obiettivo scudetto per Hojlund, che fa capire come nello spogliatoio si culli ancora un sogno che neppure più i tifosi hanno il coraggio di pronunciare.
Questo sogno passa necessariamente dall’Atalanta. La sfida alla Dea potrebbe sancire per Hojlund anche il superamento di un record personale. In quella stagione, in nerazzurro, Rasmus segnò nove gol in campionato, conditi da quattro assist. Adesso, con il Napoli, è a otto, con due assist. Già segnando a Bergamo potrebbe eguagliare il record. Segnando invece una doppietta, alle quali è particolarmente avvezzo, potrebbe addirittura superare quello score.
In generale, comunque, i suoi numeri sono già migliori di quella stagione, che concluse con 10 reti totali e 4 assist, mentre quest’anno fra campionato, Champions e Supercoppa è già a 12 con 4 assist. Un campionato ottimo che può diventare straordinario se ingrana la marcia giusta e porta a casa qualche altro gol, fino a salire magari a quota 15 in campionato.
Le prestazioni sono già superlative anche quando non segna. Se poi iniziasse ad arrivare anche qualche gol in più, Rasmus Hojlund potrebbe considerarsi a ragione uno degli attaccanti più forti d’Europa. Il Napoli ci crede e ha tutta l’intenzione di puntare su di lui anche per la prossima stagione.