Dopo settimane difficili, dall’infermeria del Napoli arrivano finalmente segnali incoraggianti. Tre recuperi cambiano l’atmosfera a Castel Volturno.
Per settimane a Castel Volturno il bollettino medico del Napoli è sembrato quasi una rubrica fissa. Un giorno un problema muscolare, il giorno dopo una ricaduta, quello successivo un altro stop inatteso. Antonio Conte lo ha detto anche con una battuta dopo l’ultima partita: a fine stagione, ironizzando ma non troppo, quasi verrebbe voglia di fare una pubblicazione medica sugli infortuni del Napoli. Un modo per sdrammatizzare una situazione che, tra gennaio e marzo, ha complicato parecchio la vita agli azzurri.
Eppure negli ultimi giorni qualcosa si è mosso. Non si parla ancora di emergenza finita, sarebbe prematuro dirlo. Però dall’infermeria arrivano segnali che fanno tirare un sospiro di sollievo. Tre situazioni diverse, tre percorsi di recupero in corso e una sensazione che il peggio possa davvero essere alle spalle.
La notizia più immediata riguarda Scott McTominay. Il centrocampista scozzese è fermo dal 7 febbraio a causa di un’infiammazione al tendine che lo ha costretto a saltare diverse partite. Un’assenza pesante, soprattutto per l’equilibrio della mediana azzurra. Secondo quanto filtra da Sky Sport, il giocatore tornerà ad allenarsi con il gruppo alla ripresa degli allenamenti dopo i tre giorni di riposo concessi da Conte alla squadra. Il segnale è chiaro: il recupero è ormai vicino.
Se la settimana di lavoro procederà senza intoppi, McTominay potrebbe tornare già tra i convocati per Napoli-Lecce al Maradona. Un rientro che darebbe a Conte una soluzione importante a centrocampo, soprattutto in una fase della stagione in cui ogni rotazione diventa preziosa. Lo stesso allenatore azzurro aveva anticipato qualcosa dopo la vittoria contro il Torino: il Napoli aspetta diversi recuperi, ma quello dello scozzese è uno dei più imminenti.
La seconda buona notizia riguarda la cabina di regia. Anche Stanislav Lobotka potrebbe tornare a disposizione già per la partita di sabato. Il possibile recupero del regista azzurro rappresenta quindi una notizia importante anche dal punto di vista tattico. Conte, che nelle ultime settimane ha dovuto adattare diversi interpreti, potrebbe ritrovare uno dei riferimenti più affidabili del suo centrocampo dopo l’ecatombe di infortuni che c’è stata anche nelle ultime settimane.
Il terzo aggiornamento, quello più a lunga scadenza, riguarda invece il capitano. Giovanni Di Lorenzo non sarà disponibile per le prossime due gare di campionato: la sfida contro il Lecce e la trasferta di Cagliari. La vera svolta potrebbe arrivare durante la sosta per le nazionali. Lo staff medico del Napoli utilizzerà quelle settimane per intensificare il lavoro di recupero del difensore azzurro.
L’obiettivo è chiaro: riportare Di Lorenzo in campo per Napoli-Milan del 6 aprile, uno scontro diretto che potrebbe pesare parecchio nella corsa europea. Non è una data scelta a caso. È quella che Conte e lo staff hanno cerchiato in rosso sul calendario.
Tra gli altri infortunati del Napoli, il capitano è infatti quello più avanti nel percorso di recupero. Situazione diversa per David Neres e Amir Rrahmani, il cui rientro richiederà più tempo. Da valutare invece Vergara, per il quale si aspettano gli esiti degli esami. Ma dopo settimane passate a contare gli assenti, forse è arrivato il momento di ricominciare a contare anche i ritorni.