Tre nomi sul tavolo e una sensazione che cresce: non tutto si può prendere. Tra resistenze e occasioni, la partita resta aperta solo su un fronte.
La Juventus si muove, osserva, studia il Napoli e prova a capire fin dove può spingersi. I nomi sul tavolo sono tre e non sono casuali: Anguissa, Lobotka, Spinazzola.Tre situazioni diverse, ma un’unica risposta che arriva da Napoli: non si smonta il centrocampo. Il club azzurro ha già fatto le sue valutazioni e non intende aprire trattative facili, soprattutto in Italia.

Il caso più chiaro è quello di Lobotka. Perno del gioco azzurro già fin dai tempi di Spalletti, che lo stima e lo conosce alla perfezione. Il Napoli lo considera ancora indispensabile e ha costruito una protezione contrattuale solida, con opzione fino al 2028. La linea è semplice: cessione solo all’estero, e solo a determinate condizioni.
Non è solo una questione tecnica, ma anche economica. Sostituirlo costerebbe di più rispetto a quanto incasserebbe il club oggi, vista una valutazione tra i 15 e i 20 milioni. E soprattutto, potendo scegliere, il Napoli non lo darebbe mai via per una squadra italiana, a maggior ragione se è la Juve.
Ragionamento praticamente analogo per Frank Anguissa. Un perno del progetto, con contratto fino al 2027 e una posizione chiara da parte della società. Il Napoli non ha necessità di vendere e, anche qui, apre solo a eventuali scenari esteri. L’infortunio ha rallentato i dialoghi sul rinnovo, ma non ha modificato il peso del giocatore nelle gerarchie.
Il punto è proprio questo: il club non tratta da una posizione di debolezza. Il tempo gioca a favore e permette di gestire la situazione senza pressioni immediate. Per questo motivo, anche in questo caso, la Juventus si scontra con un muro piuttosto alto.
Spinazzola, l’unico spiraglio reale: la proposta della Juventus
Il discorso cambia quando si arriva a Spinazzola. Contratto in scadenza, equilibrio più fragile e margini di manovra diversi. Qui la partita è vera, perché il Napoli non ha più il controllo totale della situazione.

La proposta azzurra esiste: un anno più opzione. Offerta prudente ma concreta, coerente con la strategia del club. La Juventus, invece, si è spinta su un biennale, andando incontro alle richieste del giocatore e inserendosi con decisione nella trattativa.
Spinazzola ha dato priorità al Napoli, ma alla fine potrebbero pesare le condizioni migliori offerte dai bianconeri. Il club azzurro dovrà decidere se rilanciare oppure accettare il rischio di perderlo a parametro zero.
Insomma, tre obiettivi, uno solo davvero raggiungibile. Lobotka e Anguissa restano legati a Napoli, tra vincoli contrattuali e valutazioni strategiche. Spinazzola, invece, è l’unico che può decidere senza dover passare per il placet di De Laurentiis.




