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Mazzarri in conferenza: “Non siamo in crisi, in campionato bilancio positivo. Turnover necessario”

 

di Salvatore De Curtis

Walter Mazzarri, dopo il k.o. di Genova, prepara la partita in casalinga contro il Cesena per il turno infrasettimanale della 21esima giornata di campionato. In conferenza stampa è inevitabile non parlare del momento non molto positivo che sta attraversando il Napoli: “Non siamo assolutamente in crisi, a meno che non ci si aspettava un Napoli che fosse andato avanti in Champions League e Coppa Italia e avesse fatto un campionato di vertice. Paghiamo l’inesperienza di giocare 3 competizioni. Voglio ricordare che Lazio e Fiorentina, quando hanno affrontato l’impegno della Champions, hanno avuto un rendimento basso in campionato, arrivando tredicesimi e quattordicesimi in campionato. Noi vogliamo fare molto meglio in campionato, ma il bilancio può essere considerato più che positivo. Possiamo ancora migliorare, soprattutto con quei giocatori che devono ancora salire di rendimento e mi riferisco ai vari Dzemaili e Britos. Purtroppo dall’inizio della stagione ci è girato tutto un pò storto“.

TURNOVER – Le cosiddette ‘seconde linee‘ non hanno offerto ancora il contributo che ci si aspettava: “Dal punto di vista numerico” – commenta il tecnico – “siamo a posto. Mentre per le scelte allora si può discutere. Comunque i nuovi si stanno ambientando bene, hanno ancora bisogno di un pò di tempo. Molti sono giovani ed hanno affrontato per la prima volta un esperienza importante come quella della Champions League, un’esperienza importantissima. Questa è la mentalità della nostra società, guardare oltre l’immediato. Non possiamo prendere calciatori che vanno bene per un anno e basta“.

CAMBIO MODULO: DALLA DIFESA A 3 ALLA DIFESA A 4 – Nelle ultime uscite si è spesso passati alla linea difensiva a 4, modifica che ha portato buoni frutti, ma Mazzarri non è del tutto convinto dell’idea: “Se fossi sicuro di questa cosa…cambiare dalla difesa a tre a quella a quattro, ti prendi più rischi. Ci sono tanti fattori da considerare, magari con due centrali contro due attaccanti puoi prendere subito gol e la partita si metterebbe in salita. Ci sono squadre che hanno delle caratteristiche che non possono essere cambiate. Mi sono piaciute molte le parole di Conte, che ha detto che il Milan è impressionante perchè vince le partite senza faticare troppo. Noi invece per caratteristiche dobbiamo sempre dare qualcosa in più degli avversari”.

FORMAZIONE ANTI-CESENA, PROBABILE TURNO DI RIPOSO PER GARGANO – Molto probabilmente sarà Gargano il prossimo a rifiatare: “Non ricordo nemmeno più quante partite consecutive abbia giocato e dopo la gara col Genoa ho detto a Frustalupi che forse avremmo dovuto farlo riposare un pò. Difficilmente possiamo fare a meno di lui, domani vedremo se farlo giocare o meno“.

L’APPROCCIO ALLA GARA – Nelle ultime partite il Napoli sembra risvegliarsi sempre dopo aver subito gli ‘schiaffi’ da parte dell’avversario: “A Genova lo scorso anno contro la Sampdoria giocammo molto bene, andammo in svantaggio e nel finale vincemmo. Domenica invece non ci siamo riusciti, Dzemaili e Hamsik hanno avuto la possibilità di portare il risultato in parità ma la palla non voleva entrare. Purtroppo ci sono annate fortunate e altre meno. Il Cesena lo abbiamo affrontato alcune settimane fa e ci hanno messo in grande difficoltà, ma con questo non voglio mettere le mani avanti. Purtoppo è la verità: ultimamente ci capita spesso di andare in svantaggio e la partita si mette subito in salita. Per questo voglio fare un appello ai tifosi, ovvero di non fischiare i ragazzi al primo errore, altrimenti nella loro testa si innesca un meccanismo negativo“. Un problema forse mentale, quello di dare il massimo contro le grandi e soffrire contro le medio-piccole: “Affrontare l’Inter per noi equivale ad un finale, sopratutto se si tratta di una partita secca. Dopo alcuni giorni, contro il Genoa, non siamo scesi in campo con la solita veemenza. Dobbiamo crescere sotto questo punto di vista, dobbiamo saper soffrire nei primi minuti, anche se subiamo un gol, perchè capita di prendere un gol come quello di Palacio, sul quale non puoi far nulla. Ma se prendi un gol subito dopo come il secondo, allora la partita si fa molto difficile. Un calciatore quando gioca sempre può commettere qualche errore. Per questo è indispensabile fare il turnover, per una questione fisiologica i ragazzi non posso reggere al massimo in tutte le gare. Per la Champions il discorso è diverso, perchè lì non ci possiamo permettere di fare brutte figure“.

 

 

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