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Le pagelle di Napoli-Cagliari: Lavezzi incontenibile, Hamsik e Gargano uomini ovunque. Difesa così così

 

di AntonioPapa

 

Signore e signori, il Napoli. Quello vero, quello che ad inizio stagione aveva demolito Milan e Inter e distrutto le ambizioni del Manchester City. Quel Napoli che senza il periodo tragico di un mese fa e senza qualche altra evitabilissima battuta a vuoto  sarebbe in ben altra posizione di classifica. Ma va bene così, stasera non si può imputare nulla ad una squadra che ha concesso giusto qualche disattenzione in difesa, quando il risultato era ormai acquisito. Lavezzi stratosferico, Hamsik ormai padrone del centrocampo, con Gargano e Inler spalle perfette. Qualche perplessità sulla difesa, passino alcune dormite ma mercoledì a Londra dovrà essere tutt’altra storia.

 

 

LE PAGELLE

 

De Sanctis 6 – Un po’ fermo forse sul secondo gol, ma sul 5-1 un calo di concentrazione ci può anche stare.

 

Campagnaro 6 – Si perde Larrivey sul 5-2, ma per tutto il resto del match controlla bene la sua zona di competenza.

 

Cannavaro 6,5 – Raddoppia con un perfetto stacco di testa e realizza il gol che di fatto mette la gara in discesa. Peccato per qualche disattenzione di troppo in difesa, contro il Chelsea deve essere un’altra musica.

 

Aronica 6 – Dalla sua parte c’è Ibarbo, l’unico del Cagliari che giochi davvero a calcio stasera. Pessimo cliente, il colombiano. Ma Toto’ se la cava con tanto mestiere.

 

Zuniga 6 – Volitivo ma meno incisivo del solito, limita le sue scorribande e le sue serpentine al minimo.

 

Gargano 7 – Il suo pressing forsennato istupidisce i centrocampisti cagliaritani. Si toglie anche lo sfizio del sigillo, il secondo in campionato. Ormai ci ha preso gusto ad andare a bersaglio quando finisce in goleada.  (Dal 31’ st Vargas sv)

 

Inler 6,5 – Forse un po’ troppo compassato a volte, la sua forza in campo però si sente, visto il dominio della zona clou del campo acquisito praticamente subito.

 

Dossena 6,5 – Spinge moltissimo fin da subito e tiene sulle sue Pisano, che non ha occasione di superare una sola volta la metà campo.

 

Hamsik 7,5 – Dopo dieci minuti di gioco ruba un pallone innocuo a metà campo, punta il marcatore che lo aspetta e lascia partire un rasoterra diagonale da 25 metri dove Agazzi non può arrivare. Poi arretra nella posizione che lo sta consacrando e che ha cambiato volto alla squadra. Non è un caso se da quando Mazzarri lo ha riposizionato il Napoli è tornato a vincere. (Dal 20’ st Maggio 6,5 – Entra a risultato già ampiamente acquisito e ci mette il timbro. A questa recita perfetta non poteva mancare il suo inchino).

 

Lavezzi 7,5 – Mette lo zampino nel secondo gol, con la punizione al bacio per Cannavaro; poi sul terzo, con una discesa delle sue trasformata in gol da Astori. Il quarto è tutto suo, con un rigore procurato e trasformato, per continuare un filotto inedito per lui. Napoli è ai suoi piedi, ora i tifosi sperano che mercoledì al suo cospetto ci sia anche Londra. (Dal 15’ st Cavani 6,5 – Giusto in tempo per servire a Gargano uno splendido assist per il 5-1).

 

Pandev 7 – Tanto movimento, indispensabile per squarciare spazi ai compagni, che pure si infilano dappertutto. Mette il sigillo con l’assist finale per Maggio. Preziosissimo ed elegante, come sempre.

 

All. Mazzarri 7,5 – L’exploit arriva nel momento giusto, perché così ha l’occasione di preservare tutti i suoi campioni in vista del match della stagione. Comunque il Napoli non si ferma più, la fantastica prestazione di stasera è il suggello ad un periodo fantastico, che potrebbe culminare in una clamorosa rimonta verso una posizione che, conoscendolo, non avrà il coraggio di nominare.

 

Voto 2, infine, allo stadio San Paolo. Consentitecelo, un impianto che ospita lo spettacolo della Champions League non può venir meno in alcuni dettagli organizzativi fondamentali come la connessione ad internet, che per problemi tecnici è stata assente nel corso dell’intero match e anche a fine partita, lasciando i giornalisti presenti in tribuna stampa senza una risorsa fondamentale per poter lavorare al meglio. Una piccola tirata d’orecchie ad una società che si sta affacciando nel calcio d’élite e deve adeguare anche questi particolari, curati in maniera maniacale negli altri stadi d’Europa.

 

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