Mario Rui, l’agente destabilizza l’ambiente: “Non è detto che resti al Napoli”

Mario Rui difensore Napoli
Mario Rui © Getty

La vittoria del Napoli per 5-0 a Cagliari ha portato ulteriore entusiasmo in città. E tra coloro che hanno messo la firma del successo sui malcapitati sardi c’è Mario Rui. L’esterno sinistro difensivo ha realizzato in maniera splendida un calcio di punizione per l’ultima delle reti degli uomini di Maurizio Sarri. All’indomani di questa ennesima, netta affermazione del Napoli sono arrivate però le parole del suo procuratore Mario Giuffredi a disturbare l’ottimo momento di giocatori ed anche tifosi. Il procuratore, agente anche di altri elementi azzurri, nello specifico di Mario Rui si è lasciato andare a delle esternazioni che possono essere definite senza mezzi giri di parole destabilizzanti. Difatti Giuffredi ha parlato di “destino già deciso” per il proprio assistito, che è stato uno dei due acquisti estivi del Napoli assieme ad Adam Ounas.

Napoli, l’agente di Mario Rui parla a sproposito

“Mario Rui aveva ricevuto una accoglienza ai limiti dell’insulto, non è detto che rimanga in maglia azzurra”. Giuffredi ha rilasciato tali parole a RMC Sport, dove non si è lasciato prendere dall’euforia per la bella partita del portoghese. “Di gare eccellenti ne ha giocate molte altre e non solo quella col Cagliari. Ha un gran piede e potrebbe battere ancora le punizioni. La sua convinzione potrebbe essere un’arma in più per il Napoli”. Poi però è giunta questa uscita sul futuro. Dettata dallo scetticismo che accolse Mario Rui al suo arrivo in maglia azzurra nel corso dello scorso calciomercato estivo. Ma, complice anche l’infortunio di Faouzi Ghoulam, l’ex Empoli e Roma già da qualche mese ha saputo dimostrare di essere all’altezza del Napoli. Per questo motivo quando dichiarato da Giuffredi non trova alcuna giustificazione. E rischia semmai di avere effetti deleteri. Per fortuna però il Napoli è composto da persone, tra giocatori, membri dello staff tecnico e non solo, che hanno dato dimostrazione di non ascoltare ciò che si dice dall’esterno. Ma queste esternazioni non verranno dimenticate dai tifosi, altra componente fondamentale coinvolta.

 

 

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