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Sarri cambia il Napoli: il tecnico verso il si e la permanenza dei gioielli

addio Sarri
Maurizio Sarri ©Getty Images

 

Sarri o meno, come cambia il Napoli? Il tecnico azzurro può incidere sul futuro degli azzurri in entrambi i casi. E De Laurentiis lo sa bene.

Se da Castel Volturno filtra un certo ottimismo riguardo il possibile rinnovo di Maurizio Sarri, l’idea che il prossimo allenatore del Napoli sia ancora il toscano di Figline potrebbe rivoluzionare l’idea di calciomercato azzurro. O meglio l’embrione di un’idea, visto che prima di conoscere la guida tecnica si sarebbe mosso davvero poco. Il nodo principale, quello che ha rischiato di far saltare il banco, sono le cessioni di alcuni protagonisti del ciclo sarriano. Mertens ha una clausola molto basse e probabilmente andrà via, così anche Ghoulam se c’è qualcuno pronto a rischiare sulla sua integrità fisica. Uno degli intoccabili per Sarri è sicuramente Koulibaly, che potrebbe restare azzurro, più difficile trattenere Jorginho e Hysaj che avrebbero offerte davvero importanti. Sulla conferma di alcuni elementi chiave si gioca il futuro azzurro dello stesso Sarri. Confermare il blocco del quasi-scudetto e rinforzarlo con alternative adeguate: questi i due punti imprescindibili per continuare ancora insieme, le richieste che il lo stesso Sarri avanza da mesi e che ha fatto anche nell’ultimo incontro di oggi con De Laurentiis e lo staff societario.

Napoli-Sarei, si costruisce il futuro del Napoli

Nel frattempo, le trattative per la permanenza di Sarri in azzurro vanno avanti. Si attendono sviluppi nei prossimi giorni, quando si saprà in che direzione ha intenzione di muoversi la società per il futuro del Napoli, dopo il primo incontro interlocutorio in cui le parti hanno cominciato ad esprimere le proprie posizioni per il futuro. L’ottimismo c’è, come riportato Sky Sport, domani agli uffici della Filmauro a Roma potrebbe esserci una seconda “fase”, con maggiore attenzione agli aspetti contrattuali delle parti. Su tutti, l’aumento dell’ingaggio che potrebbe passare ai 3,8 milioni più bonus (fino ad arrivare a 4,4) e l’eliminazione della clausola rescissoria.