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Ancelotti Napoli, la metodologia di allenamento dello staff azzurro

Ancelotti
Carlo Ancelotti © Getty Images

Attraverso le pagine della rivista mensile “Il nuovo calcio” è possibile conoscere nel dettaglio la metodologia di allenamento dello staff di Carlo Ancelotti.

Un mese e via.  Il 10 luglio inizierà ufficialmente la stagione sportiva del Napoli targato Carlo Ancelotti. Il neo-allenatore della squadra azzurra porterà con sé suo figlio Davide nel ruolo di secondo e Francesco Mauri, preparatore atletico che ha lavorato già con lui al Real Madrid e al Bayern Monaco.

Da un lavoro metodico di Maurizio Sarri incentrato anche su esercitazioni didattiche con allenamento mattutino per ogni singolo reparto si passerà a un lavoro soprattutto basato su intensità e su lavori improntati sulla tecnica con palla ad alta frequenza. In una settimana tipo (senza impegni infrasettimanali) il giorno libero ci sarà sempre dopo l’impegno di campionato.  Il martedì, per esempio, chi non ha preso parte alla gara può svolgere così anche un allenamento di carico. Un esempio di seduta del primo giorno:

      • riscaldamento a secco 8′
      • Esercizio tecnico 15′
      • Possesso palla/gioco di posizione 9>9 o 10>10 (10-15′)
      • Partita a tema 9>9 o 10>10, 15′
  • Esercizio supplementare per chi non ha giocato 90′ (obiettivo potenza aerobica).

Da una possibile prima analisi è possibile constatare come il lavoro complessivo sia al di sotto dell’ora di gioco. Proprio per questo Ancelotti con il suo staff ama lavorare più sull’intensità da poter riproporre poi in partita la domenica.

Dopo il primo giorno blando si passa al secondo giorno incentrato sul carico maggiore di tutta la settimana. Si lavora sul metabolismo anerobico lattacido programmando così un lavoro basato su numerose accelerazioni, cambi di direzione e decelerazioni.

  • Riscaldamento a secco, 10-12′ (includere alcuni esercizi eccentrici per preparare il muscolo al carico successivo)
  • Si suddivide la squadra in 2 gruppi: possesso palla 5>3, 8 volte per 1’15”; possesso palla 5>5, 5 volte per 2′ (l’obiettivo tattico è lo smarcamento e la ricerca della porticina libera nella quale effettuare il passaggio). Poi cambio esercizio.
  • Sempre suddivisi in 2 gruppi: proposte di 2>2 e 1>1 a una porta, 15′.
  • Partitelle a campo ridotto 4>4 o 5>5, 6 volte per 2’30”.

Ancelotti Napoli, la settimana tipo

Il terzo giorno di allenamento è quello di scarico con esercitazioni incentrate prevalentemente sulla tattica, mentre nel quarto è previsto un lavoro di carico contenuto vista la vicinanza con la partita:

  • Riscaldamento a secco, 6-10′
  • Esercizio tecnico o partita a tema, 15′
  • Esercizio di 4>3, 15′
  • Partitella o esercizio tattico, 15-20′

In ogni esercizio va ricercata anche la chiave tattica: nel 4>3, per esempio, l’obiettivo è quello di simulare una transizione positiva rapida ed efficace per arrivare alla conclusione nel minor tempo possibile.

Infine, arriva il giorno della rifinitura che è molto importante soprattutto dal punto di vista psicologico.

  • Riscaldamento a secco, 5′
  • Torello, 15′
  • Reattività a secco, 5′
  • Esercizio tattico e palle inattive, 15-20′
  • Partitella, 15′.

Ancora una volta è possibile notare come il tempo effettivo di ogni allenamento sia al di sotto dell’ora di gioco.