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In coma da tre mesi, le prime parole al risveglio: offese a squadra rivale

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Il giovane Darren Thompson, tifose degli Hibernians, ha passato tre mesi in coma ed al suo risveglio ha stupito tutti: merito della sua fede calcistica.

È da non credere cosa può portare a fare la fede sportiva. L’amore per la propria squadra del cuore ha portato Darren Thomson, un giovane di nazionalità scozzese a compiere un vero e proprio miracolo. Il ragazzo, 22 anni, era stato colpito da un ictus che lo ha tenuto in stato di coma per tre mesi. La sua vita era in grave pericolo, per colpa di un grumo di sangue che si era formato nel cervello e che lo aveva anche costretto a restare immobile a letto e su una sedia a rotelle. Darren non poteva più muoversi in piena autonomia né tanto meno parlare. Si trovava ricoverato al ‘Borders General Hospital’, con i medici che lo tenevano sotto osservazione. E la conversazione a tema calcistico tra alcuni dottori ha portato all’avverarsi di quello che era del tutto insperato ed inaspettato. Darren, tifoso sfegatato degli Hibernians Rangers, è portato dalla sua fede sportiva ad ‘odiare’ gli Hearts of Midlothian. Entrambe sono le principali società calcistiche di Edimburgo, la capitale della Scozia.

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Darren Thompson stupisce tutti: “Gli Hearts fanno schifo”

I medici parlavano con entusiasmo degli Hearts, quando Darren è riuscito finalmente a dare forma sonora ai suoi pensieri dicendo “Hearts are shite”, cioè – un pò mitigato – “gli Hearts fanno schifo”. Adesso il giovane sta un pò meglio, anche se è ancora sulla sedia a rotelle e ha dovuto attraversare due interventi chirurgici per ridurre il grumo di sangue. Ma in futuro dovrebbe ristabilirsi del tutto. In merito a quanto vissuto ha detto ai giornalisti: “Non riuscire a parlare pur volendolo e pur sforzandomi è stato orribile. Ero tanto confuso e nemmeno mi rendevo conto di cosa stesse succedendo. Ma ricordo di aver sentito dei dottori parlare degli Hearts, e lì mi è uscito spontaneo dire ciò che ho detto. Mi è venuto in maniera spontanea, tutti hanno riso. E risentire di nuovo la mia voce è stato davvero bello”.