Torna la Superlega: la frase di Agnelli che taglia fuori il Napoli

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Nella lettera indirizzata agli azionisti, Andrea Agnelli torna ad affrontare il tema Superlega: una frase mette fuori gioco il Napoli.

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De Laurentiis e Agnelli alla premiazione della Coppa Italia 2020 (GettyImages)

La notizia della giornata di ieri è senza dubbio la cancellazione, da parte dell’UEFA, dei procedimenti avviati nei confronti di Juventus, Barcellona e Real Madrid, ultimi baluardi del progetto Superlega. Il massimo organo calcistico continentale ha preferito non procedere oltre, ‘avvisato’ dal Tribunale di Madrid che ha impugnato il caso su richiesta delle tre società coinvolte: non ci sarà dunque nessuna sanzione esemplare come l’esclusione dalle competizioni europee, ipotesi più volte paventata nelle ultime settimane.

Poche ore prima questa storica decisione, di Superlega si era tornato a parlare grazie alle parole contenute nella lettera inviata da Andrea Agnelli agli azionisti della Juventus, riguardanti – seppur in maniera indiretta – anche il Napoli e, in particolar modo, il presidente Aurelio De Laurentiis. L’estratto a cui facciamo riferimento è quello in cui il patron bianconero spiega il concetto di ‘meritocrazia’, non più da intendere secondo la classica accezione del termine: “La centralità delle prestazioni dei club nelle competizioni europee e del contributo di questi allo sviluppo dei talenti come elementi fondanti di un nuovo concetto di “meritocrazia” sportiva (concetto che non può basarsi esclusivamente sulle performance domestiche in ossequio a equilibri geopolitici e commerciali che dovrebbero rimanere estranei all’essenza dello sport)”.

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Agnelli, chiaro ‘no’ alla Superlega ‘democratica’ proposta da De Laurentiis

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Aurelio De Laurentiis (GettyImages)

Il riferimento indiretto è alla proposta presentata da De Laurentiis in un’intervista concessa al ‘Daily Mail’ un paio di settimane fa, incentrata su una Superlega meno ermetica e più democratica in grado di portare nelle casse dei club oltre 10 miliardi di euro. Una terza via rispetto a quelle pensate dall’UEFA da una parte e da Agnelli e soci dall’altra che, a quanto pare, rimarrà soltanto un’idea: soprattutto ora che Juventus, Barcellona e Real Madrid possono tirare un sospiro di sollievo per essere uscite indenni da una vicenda simile ad un ginepraio di difficile risoluzione.