Due portieri, un posto e una scelta che si avvicina. Il Napoli osserva, riflette e guarda avanti. In Grecia c’è uno “studente” che ha già fermato l’Europa. E potrebbe non restare lì a lungo
La porta del Napoli è ancora una questione aperta. Non da oggi, non per caso. È una di quelle situazioni che si trascinano per mesi senza trovare una risposta definitiva. Meret e Milinkovic Savic si stanno giocando il posto, ma finora nessuno dei due è riuscito davvero a prenderselo in modo netto. Uno ha pagato un lungo infortunio, l’altro ha avuto continuità ma non abbastanza da chiudere il discorso. E quando una squadra che vuole crescere non ha ancora un titolare indiscutibile, il mercato prima o poi entra in scena.

La sensazione è che il Napoli stia ragionando già ora su quello che succederà tra qualche mese. Non per rivoluzionare tutto, ma per non ritrovarsi a giugno con una porta ancora in bilico. La prossima estate potrebbe diventare il momento della scelta definitiva: cedere uno dei due e costruire una gerarchia nuova, più chiara e più proiettata nel futuro.
Fin qui è stata una stagione strana per entrambi. Meret ha vissuto uno stop fisico lungo oltre due mesi che ne ha frenato il ritmo proprio quando serviva continuità. Milinkovic Savic ha avuto più spazio, ha risposto con prestazioni solide e qualche parata pesante, ma senza mai trasformare il duello in un monologo. Nessun padrone assoluto della porta, almeno per ora.
Questo equilibrio sospeso non dispiace a Conte nel breve periodo, perché avere due portieri affidabili è sempre una sicurezza. Ma nel medio periodo il Napoli dovrà fare una scelta. La porta azzurra non può restare a metà strada per troppo tempo. Servono gerarchie definite e, soprattutto, un investimento che garantisca stabilità per anni.
Ecco perché prende quota uno scenario preciso: uno tra Meret e Milinkovic potrebbe partire nella prossima sessione estiva. Non per bocciatura, ma per strategia. Tenere entrambi senza una gerarchia chiara rischia di essere più un limite che una risorsa.
Tzolakis, il profilo che intriga il Napoli
In questo contesto emerge con forza il nome di Konstantinos Tzolakis. Classe 2002, portiere dell’Olympiacos, profilo già monitorato da diversi club europei. Secondo quanto riportato da Il Mattino, il suo contratto fino al 2027 e la crescita costante lo rendono uno dei prospetti più interessanti sul mercato. Il Napoli osserva con attenzione, consapevole che muoversi in anticipo può fare la differenza.

Tzolakis non è solo un talento giovane. È un portiere che ha già vissuto notti pesanti in Europa. La più famosa resta quella contro il Fenerbahce in Conference League: tre rigori parati nella stessa serie e Olympiacos trascinato in semifinale. Un segnale forte, di personalità prima ancora che di tecnica. Perché certi momenti non si improvvisano.
Fuori dal campo, poi, c’è un dettaglio che racconta molto del personaggio. Tzolakis continua a studiare all’università mentre gioca ad alto livello. Una scelta che dice tanto sulla sua mentalità. Disciplina e lucidità, qualità che per un portiere contano quasi quanto i riflessi. Napoli, da questo punto di vista, è una piazza che misura subito la testa prima ancora dei guanti.
L’idea del club azzurro sarebbe chiara: affiancarlo a uno tra Meret e Milinkovic nella prossima stagione. Inserirlo gradualmente, valutarne l’impatto, poi lasciargli spazio. Un passaggio di consegne morbido ma inevitabile, se la crescita dovesse confermarsi quella vista finora.
Il Napoli non ha fretta di decidere oggi. Ma la porta è uno di quei ruoli dove il futuro va costruito prima che diventi un’emergenza. E il futuro, a quanto pare, potrebbe parlare greco.
I numeri di Tzolakis
Classe 2002, 1,93 di altezza e una crescita costante alle spalle. Konstantinos Tzolakis è ormai il titolare dell’Olympiacos e uno dei portieri più interessanti del panorama greco. Nella stagione in corso ha già superato le 20 presenze tra campionato ed Europa, confermando continuità e personalità anche nelle notti internazionali.
Nel campionato greco 2025-26 ha collezionato circa 20 presenze da titolare con 12 clean sheet e 10 gol subiti, mantenendo una percentuale parate superiore al 70%. Numeri da portiere dominante in una squadra abituata a comandare le partite ma che spesso espone il portiere a uno contro uno e conclusioni ravvicinate.
Il dato che lo ha acceso definitivamente sui radar europei resta però la Conference League 2024. Nei quarti contro il Fenerbahce, Tzolakis è diventato protagonista assoluto nella serie dei rigori: tre penalty parati nella stessa sequenza e Olympiacos trascinato in semifinale. Una notte che ha cambiato la percezione sul suo livello internazionale.
Nel complesso, con l’Olympiacos ha già superato le 70 presenze in prima squadra nonostante l’età, vincendo titoli nazionali e una Conference League. È nel giro della nazionale maggiore greca e ha un contratto fino al 2027, fattore che rende il suo cartellino appetibile ma non ancora fuori mercato per un club che voglia investire su un portiere giovane e già formato.
Fisicamente dominante, affidabile nelle uscite alte e sempre più sicuro anche nella costruzione dal basso, Tzolakis viene considerato in Grecia il portiere destinato a raccogliere l’eredità dei migliori numeri uno della nuova generazione. Un profilo pronto, ma con margini di crescita ancora evidenti.




