Le 5 migliori plusvalenze di Sean Sogliano, finito nel mirino del Napoli

Un dirigente capace di trasformare sconosciuti in oro torna sotto i riflettori. E da Verona il suo nome arriva anche in orbita azzurra

Quelle di febbraio e di marzo sono settimane difficili, per Giovanni Manna. Il suo operato è costantemente sotto la lente di ingrandimento, ma se l’anno scorso l’insoddisfazione era giustificata quest’anno invece ci sarebbe davvero poco da imputargli.

Sean Sogliano
Le 5 migliori plusvalenze di Sean Sogliano, finito nel mirino del Napoli (AnsaFoto) – napolicalciolive.com

Costretto a muoversi nella strettoia di un regolamento indecente, che ha penalizzato il Napoli col mercato a saldo zero, Manna ha comunque preso un talento come Alisson Santos e uno dei migliori prospetti espressi dalla nostra Serie A come Giovane, acquistato dal Verona con una formula “acrobatica” che garantirà ai gialloblu 20 milioni di euro complessivi.

Sarà un bel colpo per Manna? Al momento non ci è dato saperlo ma di sicuro è stato un gran colpo per Sean Sogliano, il ds del Verona, che ancora una volta è riuscito a garantire al suo club una plusvalenza record in tempi ancora più record. Sarà per questo che ora il suo nome viene accostato al Napoli; anzi, secondo Radio Marte è proprio lui il favorito a subentrare all’attuale direttore sportivo qualora mai le strade col Napoli dovessero separarsi.

Il dirigente gialloblù ha costruito un modello chiaro. Scouting aggressivo, costi bassissimi, rivendite rapide. In media, entro 18 mesi dall’acquisto. Il risultato è un Verona stabilmente in Serie A con bilanci sostenibili e una sequenza quasi continua di plusvalenze. Un sistema che in Italia pochi riescono a replicare. E che, in una fase di riflessione sulla sostenibilità economica, il Napoli osserva con attenzione e avrà modo di approfondire proprio nella sfida di domani sera.

Plusvalenze Verona: il modello Sogliano tra Noslin e Belahyane

Per capire il metodo Sogliano bisogna tornare indietro. Al primo ciclo veronese, nel 2013, il ds portò in gialloblù Juan Manuel Iturbe. Arrivò dal Porto, inizialmente in prestito. Velocità, dribbling, gol pesanti. Bastò una stagione per trasformarlo in un oggetto del desiderio della Serie A. La Roma lo acquistò per una cifra superiore ai 25 milioni. Margine enorme e una firma chiara su quello che sarebbe diventato il marchio di fabbrica: comprare bene, vendere meglio. Da lì in poi, il modello si è consolidato anno dopo anno.

Hellas Verona's Tijjani Noslin jubilates after scoring the goal 1-1 during the Italian Serie A soccer match Hellas Verona vs FC Internazionale at Bentegodi stadium in Verona
Plusvalenze Verona: il modello Sogliano tra Noslin e Belahyane (AnsaFoto) – napolicalciolive.com

Negli ultimi mesi il copione si è ripetuto con impressionante regolarità. Tijjani Noslin, arrivato dal Fortuna Sittard per circa 3 milioni, ha impiegato pochi mesi per convincere tutti. Gol, fisicità, impatto immediato in Serie A. In estate la Lazio ha investito quasi 16 milioni. Investimento quintuplicato nel giro di una stagione.

Simile la traiettoria di Reda Belahyane. Centrocampista classe 2004, preso dal Nizza per circa 500 mila euro. Dinamismo, pressing, personalità. Dopo una sola stagione la Lazio ha presentato un’offerta vicina ai 10 milioni. Il Verona ha incassato e reinvestito, come da copione.

Anche Jackson Tchatchoua rientra nella stessa logica. Preso dal Charleroi per circa 4 milioni dopo il prestito iniziale, è diventato uno dei terzini più interessanti del campionato. Dalla Premier, il Wolverhampton si è spinto oltre i 12 milioni. Un’altra operazione in pieno stile Sogliano.

Ngonge e Giovane: affari con il Napoli e intrecci di mercato

Il legame con il Napoli passa però soprattutto da due operazioni emblematiche. Cyril Ngonge è stato probabilmente il capolavoro più recente. Pagato poco più di mezzo milione dal Groningen nel gennaio 2023, in un anno è diventato leader tecnico del Verona. Gol pesanti e crescita costante. A gennaio, il Napoli ha chiuso l’operazione per circa 20 milioni. Plusvalenza enorme e intuizione confermata, anche se poi in azzurro non ha convinto.

Stesso copione con Giovane. Arrivato a parametro zero dal Corinthians, il talento brasiliano ha convinto in pochi mesi. A gennaio anche per lui il Napoli ha deciso di investire circa 20 milioni bonus inclusi. Due affari che raccontano bene la capacità del dirigente di individuare profili sottovalutati e trasformarli in asset concreti. Non solo per il Verona, ma anche per chi compra.

Ecco perché il Napoli pensa a Sogliano. Servono idee, fiuto e capacità di anticipare il mercato. Esattamente ciò che il ds del Verona ha dimostrato negli ultimi anni. La storia del dopo-Manna resta tutta da scrivere. Ma il fatto che il nome di Sogliano venga accostato al Napoli non è casuale. In un calcio dove spendere tanto non basta più, chi sa creare valore partendo dal nulla diventa una risorsa preziosa.

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