I rientri cambiano le gerarchie e riaprono le scelte. Verona può dire molto sulle nuove idee di Conte.
Verona-Napoli sarà l’occasione per iniziare a ritrovare diversi calciatori che non sono stati al meglio nell’ultima settimana. L’allenamento congiunto con il Giugliano ha visto tornare a pieno regime Politano e Spinazzola, oltre a Gilmour che prende sempre più minuti e può diventare sempre più importante nelle rotazioni di Antonio Conte.

La bella notizia è anche il rientro di Frank Anguissa, che tornerà tra i convocati, ma prima di vederlo giocare titolare dovrà passare ancora qualche settimana. Ottime notizie anche da Lukaku, andato a bersaglio con una doppietta al Giugliano e migliorato rispetto alle ultime uscite, dove è sembrato parecchio macchinoso e in difficoltà fisica.
La sensazione è che per la prima volta dopo settimane Conte possa tornare a lavorare con un gruppo quasi completo. Non è un dettaglio. Nelle ultime partite il Napoli ha dovuto convivere con una rotazione ridotta e con diversi giocatori spremuti, soprattutto in mezzo al campo.
Lobotka ed Elmas hanno tirato la carretta senza praticamente mai fermarsi e l’assenza di McTominay ha tolto alternative fisiche e dinamiche in una zona del campo che nel calcio di Conte resta centrale.
Conte e l’idea Gilmour + Lobotka: le probabili formazioni di Verona-Napoli
Tutti questi recuperi danno a Conte la possibilità di spaziare di più nella scelta delle opzioni tattiche. Una di queste è l’idea che già stava frullando contro l’Atalanta, ma che per le condizioni ancora non perfette di Gilmour non ha potuto attuare.

L’idea del doble pivote in mezzo al campo con Lobotka e Gilmour, così da dare un po’ di respiro anche a Elmas e magari alternarlo proprio con Lobotka per far riposare entrambi, ormai spremutissimi dopo che si è fermato anche McTominay.
Questa è solo una delle opzioni. Con il rientro di Anguissa e quello di Spinazzola e Politano, si aprono anche diverse altre soluzioni, tra cui quella di un possibile cambio modulo quando rientrerà il camerunese e anche McTominay. Conte in queste settimane ha spesso adattato gli uomini alle emergenze, ma l’idea di fondo resta quella di avere più sistemi pronti a seconda della partita e del momento.
Possibile situarli anche in un centrocampo a tre, perché in alcune occasioni, magari anche a partita in corso si può ripiegare su un 3-5-2 puro con Anguissa e McTominay ai lati di Lobotka e davanti poi Hojlund supportato da una punta più leggera come Giovane o da una più pesante come Lukaku, che potrebbe aprire diversi spazi facendo il lavoro sporco per lui e renderlo anche più pericoloso in zona gol.
Verona-Napoli, le probabili formazioni: tante opzioni per Conte
Ma a Verona si va col 3-4-2-1 che tante garanzie ha dato finora. Qualche dubbio solo in mezzo al campo, per il resto la formazione dovrebbe essere praticamente fatta.
VERONA (3-5-2): Montipò; Bella-Kotchap, Nelsson, Edmundsson; Bradaric, Niasse, Akpa-Akpro, Harroui, Frese; Bowie, Sarr. All. Sammarco
NAPOLI (3-4-2-1): Meret; Beukema, Buongiorno, Juan Jesus; Politano, Lobotka, Gilmour, Spinazzola; Vergara, Alisson Santos; Hojlund. All. Conte





