Il “mutismo selettivo” di Conte e l’idea dei tifosi: da quanto manca una conferenza stampa del mister

Attorno a Conte si sente soprattutto ciò che manca: le parole. E nel silenzio del mister i tifosi del Napoli leggono tutto a modo loro.

Per Antonio Conte il rapporto con la stampa non è mai stato tiepido. A volte ruvido, altre molto diretto, ma quasi mai assente. Ed è proprio per questo che il silenzio delle ultime settimane ha fatto rumore. O forse sarebbe meglio dire il contrario: ha fatto rumore proprio perché di parole, prima delle partite del Napoli, se ne sono sentite sempre meno.

Antonio Conte in conferenza stampa
Il “mutismo selettivo” di Conte e l’idea dei tifosi: da quanto manca una conferenza stampa del mister – napolicalciolive.com

Il tema lo ha sollevato il Corriere del Mezzogiorno, parlando di una sorta di mutismo selettivo del tecnico azzurro. L’ultima conferenza stampa pre partita risale infatti alla vigilia di Torino-Napoli del 17 ottobre 2025. Da allora, secondo il quotidiano, sono passati 140 giorni senza che Conte tornasse davanti ai cronisti prima di una gara. Un dato che colpisce, soprattutto se si pensa al personaggio.

Conte, infatti, non è mai sembrato uno che si nasconde. Nella sua carriera ha spesso usato le conferenze come spazio di confronto, talvolta anche di sfogo, trasformandole in un pezzo del racconto della stagione. Per questo l’assenza di quel momento fisso, nel mondo Napoli, ha acceso dubbi e interpretazioni. C’è chi la vive come una scelta precisa di comunicazione. C’è chi invece la considera un’anomalia difficile da ignorare.

Conferenza stampa Conte, perché il silenzio fa discutere

Nel calcio di oggi una conferenza della vigilia non serve solo a riempire una casella nel programma media. Serve a capire gli umori, a leggere tra le righe, a raccogliere indicazioni su infortuni, formazione e gestione del gruppo. Quando tutto questo viene a mancare, cresce lo spazio per indiscrezioni, supposizioni e letture spesso opposte tra loro.

Ed è qui che entra in gioco anche il punto di vista della piazza. Perché il tifoso del Napoli non si limita a registrare il silenzio, prova a interpretarlo. Lo collega al momento della squadra, al carattere dell’allenatore, persino al rapporto con l’ambiente. Per questo abbiamo pensato di raccogliere le risposte dei sostenitori azzurri in un sondaggio: da lì emerge una fotografia interessante, divisa tra chi difende la linea del mister e chi, invece, vorrebbe rivederlo presto davanti ai microfoni.

Vi aggiungeremo qui le risposte al sondaggio, anche per capire cosa ne pensa il pubblico di questo atteggiamento di Conte. Poi lo sentiremo parlare nel post partita, ma si sa, non è mai la stessa cosa.

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