Mondiali 2026, salta tutto? La FIFA interviene sul “rischio Euro 2020”

Le tensioni internazionali riaccendono un ricordo recente nel calcio mondiale. E qualcuno torna a pensare a ciò che accadde con Euro 2020.

Ma può davvero saltare il Mondiale 2026 a causa della guerra in Iran? Sarebbe un evento epocale e per questo ci viene davvero difficile da immaginarlo, ma la storia recente insegna che nulla è davvero impossibile. Basta tornare con la memoria a pochi anni fa, quando l’Europeo previsto per il 2020 fu spostato all’estate successiva a causa della pandemia. Un evento enorme, rimandato di dodici mesi, che alla fine regalò una sorpresa memorabile: il trionfo dell’Italia.

Coppa del Mondo
Mondiali 2026, salta tutto? La FIFA interviene sul “rischio Euro 2020” – napolicalciolive.com

Oggi una domanda simile comincia a circolare tra analisti e addetti ai lavori. Nessuno parla di allarme concreto, ma la situazione internazionale resta delicata. Le tensioni legate alla guerra in Iran e il coinvolgimento diretto degli Stati Uniti hanno riacceso un dibattito che fino a poco tempo fa sembrava fantascienza: cosa succederebbe se la crisi geopolitica dovesse peggiorare proprio mentre si avvicinano i Mondiali 2026?

Per ora si tratta solo di ipotesi. Ma il paragone con Euro 2020 nasce quasi spontaneo. All’epoca l’emergenza sanitaria globale costrinse la UEFA a prendere una decisione storica: rinviare la competizione di un anno. Il torneo si disputò nel 2021 e si trasformò in una manifestazione unica, giocata in più città europee e conclusa con l’incredibile vittoria dell’Italia a Wembley.

Nel caso dei Mondiali di calcio 2026, però, il contesto è molto diverso. Non c’è una pandemia globale. C’è invece una situazione geopolitica complessa che potrebbe evolversi in modi imprevedibili. La particolarità è che la competizione si giocherà proprio in Nord America, con Stati Uniti, Canada e Messico come Paesi organizzatori.

Gli Stati Uniti ospiteranno la maggior parte delle partite e tutte le fasi finali. Proprio per questo l’evoluzione della crisi internazionale viene monitorata con attenzione da chi organizza l’evento.

La posizione della FIFA sulla crisi internazionale

La FIFA, almeno ufficialmente, mantiene una linea di prudenza ma anche di fiducia. L’organizzazione continua a lavorare come previsto e non ha mai parlato di rinvio della competizione. A chiarire il quadro è stato Heimo Schirgi, direttore operativo dei Mondiali 2026, intervenuto durante un incontro all’International Broadcaster Center di Dallas.

Gianni Infantino presidente FIFA
La posizione della FIFA sulla crisi internazionale (AnsaFoto) – napolicalciolive.com

Secondo quanto riportato dall’Associated Press, Schirgi ha spiegato che la situazione internazionale viene monitorata giorno dopo giorno. “Se avessi una sfera di cristallo potrei dirvi ora cosa accadrà”, ha dichiarato. “La situazione cambia ogni giorno e la stiamo osservando con attenzione”.

La FIFA lavora in collaborazione con le autorità statunitensi e con partner internazionali per valutare eventuali sviluppi. Il messaggio però resta chiaro: il torneo deve andare avanti. “Il Mondiale è troppo grande”, ha aggiunto Schirgi. “Speriamo che tutte le squadre che si sono qualificate possano partecipare”.

Per ora la FIFA continua a lavorare come se nulla dovesse cambiare. Stadi, logistica, biglietti e programmazione televisiva procedono secondo il calendario previsto. Il calcio, del resto, ha sempre cercato di andare avanti anche nei momenti più complicati. Ma il mondo cambia rapidamente. E mentre il countdown verso il Mondiale 2026 continua, una domanda resta inevitabile: sarà davvero tutto come previsto?