Calendari a confronto: ma il Napoli può davvero crederci ancora?

Sette partite, sette punti e una rincorsa che resiste. Il finale sembra scritto, ma il campo non ha ancora detto l’ultima parola.

L’Inter travolge la Roma 5-2, il Napoli batte il Milan 1-0 e la classifica si rimette in ordine, almeno in apparenza. I nerazzurri sono primi con sette punti di vantaggio, sette partite da giocare, e una sensazione diffusa: sembra finita. Ma la speranza, si sa, è l’ultima a morire, e anche i tifosi non hanno ancora smesso di crederci.

Striscione Napoli giochiamoci tutto
Calendari a confronto: ma il Napoli può davvero crederci ancora? (AnsaFoto) – napolicalciolive.com

Sette punti sono un’enormità, a 7 dal termine, ma non sono una sentenza. Perché il calendario entra in gioco, la pressione cambia, e ogni giornata può spostare equilibri che sembravano consolidati. Soprattutto se all’orizzonte c’è una partita che fa ancora sperare.

Il Napoli è rimasto l’unico inseguitore. Ha superato il Milan nello scontro diretto e si è preso il secondo posto, lanciando un segnale chiaro. Non è una squadra che si è arresa, la rincorsa continua.

La prossima giornata è già un bivio. L’Inter va a Como, quarta in classifica, una delle squadre più organizzate del campionato. Non è una trasferta banale, non lo è per intensità, ritmo, contesto. Il Napoli invece va a Parma, squadra già salva, senza pressioni di classifica. Sulla carta è una partita più gestibile.  

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Guardando il calendario completo, la differenza non è enorme ma esiste. L’Inter ha ancora trasferte delicate, come Torino e Bologna, e una sfida con la Lazio che spesso ha riservato degli scherzi.

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Il Napoli ha un percorso leggermente più lineare, ma soprattutto parte con un presupposto: non può più sbagliare un colpo, ogni punto perso a questo punto potrebbe essere letale.

Il punto centrale però non è solo il calendario. È la gestione. L’Inter ha un vantaggio importante, ma deve difenderlo. E difendere un vantaggio, nel calcio, è spesso più difficile che inseguire. Cambia l’approccio, cambia la pressione, cambia il modo in cui si leggono le partite. Già una sconfitta col Como, ad esempio, potrebbe creare dinamiche strane in casa nerazzurre. Dinamiche delle quali gli azzurri dovranno provare ad approfittare.

Del resto il Napoli non ha nulla da perdere. Deve solo vincere e vedere cosa succede. È una posizione più semplice mentalmente. Conte lo ha costruito così il suo gruppo: senza alibi, senza distrazioni, sempre dentro la partita. E in conferenza l’ha spiegato con chiarezza: noi vinciamole tutte, poi vediamo cosa succede.

La domanda è la stessa di sempre: è giusto crederci? La risposta l’abbiamo chiesta ai nostri lettori, e le risposte sono state contrastanti.

La sensazione è che molto passerà dalle prossime due giornate. Se il distacco resta invariato, la corsa si chiude. Se si accorcia, si riapre tutto. E a quel punto ogni partita diventa un peso specifico enorme, per entrambe. L’equilibrio è sottile.