Più due meno due: col Torino sarà emergenza infortuni più di prima

Due rientri fanno tirare il fiato, ma altre due assenze complicano i piani. Contro il Torino il Napoli dovrà ancora fare i conti con l’emergenza.

Napoli-Torino vedrà una novità che non si verificava da diverso tempo. Due mesi e mezzo e 1440 minuti consecutivi, per la precisione, quelli giocati da Stanislav Lobotka prima dell’uscita forzata di Verona, dove pure ha giocato 73 minuti.

Antonio Conte preoccupato
Più due meno due: col Torino sarà emergenza infortuni più di prima (AnsaFoto) – napolicalciolive.com

Poi quel piccolo fastidio muscolare che lo ha costretto ad uscire anzitempo al Bentegodi. Inizialmente avevamo pensato ad un cambio tattico, invece Lobo si era infortunato, seppur lievemente. Lo abbiamo visto uscire toccandosi il quadricipite, dove probabilmente ha avuto il sovraccarico muscolare che lo fermerà per la partita contro il Toro.

14 partite consecutive, a partire dalla Supercoppa, tutte giocate dall’inizio fino alla fine. Inevitabile che ci fosse un contraccolpo per il centrocampista slovacco e che prima o poi dovesse arrivare lo stop. Per fortuna pare non troppo grave.

Lobo sarà tenuto a riposo precauzionale nella sfida di venerdì sera per poi rientrare da quella successiva, sperando poi di non uscire più.

Due rientri e due assenze a centrocampo: Napoli, è ancora emergenza

Ma la defezione del centrocampista slovacco rimescola ulteriormente le carte in mezzo al campo. Le buone notizie sono due, perché con tutta probabilità si riaggregheranno ai convocati sia Anguissa che De Bruyne.

Stanislav Lobotka
Due rientri e due assenze a centrocampo: Napoli, è ancora emergenza (AnsaFoto) – napolicalciolive.com

Al contempo però ci saranno ancora due assenze molto pesanti, quella di Lobotka e anche quella di Scott McTominay, che non ha ancora recuperato e quindi dovrà dare nuovamente forfait.

Insomma, a una buona, anzi a due buone notizie se ne aggiungono due più negative, perché comunque nell’economia della formazione titolare la situazione diventa ancora più pesante. Impensabile infatti che Conte decida di rischiare fin da subito i due rientranti, che ci metteranno un bel po’ prima di recuperare la condizione giusta.

Scelte quindi praticamente obbligate in mezzo al campo, con Gilmour ed Elmas che sono rimasti gli unici due centrali disponibili e comporranno la cerniera di metà campo, con Anguissa e De Bruyne in panchina pronti a fare qualche manciata di minuti, eventualmente nel finale di partita.

Tutto con la massima prudenza. A questo punto accelerare i tempi e rischiare due calciatori che sono fermi da oltre quattro mesi non è il caso, se non strettamente necessario. Il Napoli non può più permettersi altri stop. Per questo massima attenzione ad ognuno degli elementi della rosa per cercare di arrivare a fine stagione. Senza che si fermi più nessuno.

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